La zona B del Territorio Libero di Trieste ed in particolare la sua storia postale sono un po' le cenerentole dell'area italiana. Francobolli e interi postali per la corrispondenza sono regolarmente inseriti nei vari cataloghi, ma la storia postale mi sembra un territorio decisamente poco battuto (anche se il relativo materiale e' discretamente prezzato nelle vendite).
Siccome i territori poco esplorati sono sempre affascinanti, in questi anni ho dedicato un po' di attenzione (del tutto teorica) a questo settore: torturando un gentile collezionista sloveno, sono riuscito a suo tempo a costruire alcune tabelle delle tariffe postali di Trieste B che (ancorche' forse non del tutto complete) furono poi pubblicate dal compianto amico Benito Carobene sulla rivista dell'AICPM (n.110 dell'aprile 2009); alcuni ritrovamenti relativi agli interi postali non di corrispondenza (bollettini per pacchi e vaglia postali) sono stati oggetto di alcuni miei brevi articoli sull' ''Intero Postale'', la rivista dell'UFI.
Ma mi sono occupato anche degli annulli che vennero impiegati dai vari uffici della zona B di Trieste, su cui ho cercato di attirare l'attenzione in un forum filatelico. Adesso vorrei fare il punto di quello che mi risulta e sottoporvelo sperando che l'argomento susciti qualche interesse (e possibilmente qualche intervento).
Innanzitutto una premessa di tipo ''grafico'': gli annulli (non filatelici) degli uffici postali di Trieste B sono del classico tipo jugoslavo di quegli anni: un cerchio semplice, caratterizzato da una lettera (spesso maiuscola, ma anche minuscola) inserita in alto o in basso nel timbro; quasi tutti recano in alto la dicitura slovena e in basso quella italiana. Ecco ad esempio uno dei timbri di Koper-Capodistria, in questo caso con la ''f'' minuscola in basso
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Utilizzando le immagini di oggetti messi in vendita in aste e su internet, immagini mostratemi da alcuni collezionisti e sfruttando alcune fonti a stampa, ho realizzato la seguente tabella:
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annulli stt aggiornato.docx [12.46 KiB]
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Le fonti a stampa che ho utilizzato sono le seguenti:
Filanci: Trieste fra Alleati e pretendenti
Crevato Selvaggi: 1954, il servizio postale ritorno all'Italia
Bornstein: Catalogo Tergeste 1955
Novakovic: Stamps and postal history 1945-47
Petaros Jeromela:Messaggeri (corrieri) postali militari in Istria 1945-48
Ciascuno degli autori cita a sua volta varie fonti normative: i repertori postali italiani, i documenti della direzione postale di Fiume, altre disposizioni delle autorita' jugoslave, articoli della stampa dell'epoca. Grosso modo tutti gli autori concordano sugli uffici , che -dopo l'annessione alla Jugoslavia della Zona B della Venezia Giulia- sono passati alla zona B del Territorio Libero di Trieste (STT). Si tratta di uffici che l'Italia a suo tempo classificava come
ricevitorie. In piu' c'e' un discreto numero di piccole
collettorie, la maggior parte delle quali non dovrebbe avere funzionato sotto l'occupazione jugoslava. In questo caso pero' gli elenchi non sono esattamente coincidenti; ci sono delle discrepanze.
In particolare fra le ricevitorie, cioe' i principali uffici, passati a Trieste B, il testo di Crevato inserisce San Sergio - Crni Kal (oggi frazione di Capodistria), che nessun altro segnala fra gli uffici del territorio libero; secondo un brandellino di informazione pescato su wikipedia, questo paesino in realta' non dovrebbe essere entrato in Trieste B ma essere passato direttamente alla Jugoslavia nel 1947: mi sembra di trovarne conferma in una mappa di Trieste B vista su internet. Ecco comunque l'annullo:
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crni kal.jpg [ 24.75 KiB | Osservato 14004 volte ]
Secondo Filanci, durante il periodo di Trieste B sarebbe stato aperto un ufficio ad Ancarano-Ankaran: Bornstein non ne fa cenno e neanche Crevato; chi ne sa qualcosa?
La collettoria di Carsette-Karsete risulta funzionante durante l’occupazione Jugoslava della Venezia Giulia; documenti jugoslavi danno questo ufficio come passato alla zona B di Trieste, ma Bornstein lo indica come soppresso. Anche in questo caso, qualcuno ha informazioni?
La collettoria di Villa Gardossi-Krasnica presenta una situazione particolarmente confusa: Novakovic la segnala in attivita’ durante il periodo della zona B della Venezia Giulia ma due fonti jugoslave la danno per chiusa gia’ durante il periodo della zona B della Venezia Giulia (30-9-1945); poi ricompare (1-1-1948) come ufficio attivo in Jugoslavia, mentre dovrebbe essere stato incluso nel territorio di Trieste B…
Da segnalare ancora che, secondo Novakovic, l'annullo di Novigrad-Cittanova con la lettera ''C'' in alto sarebbe finito in mano private e utilizzato per false timbrature; secondo lo stesso autore non sarebbe mai stato usato nel periodo di Trieste B l'annullo di Piran-Pirano con la ''A'' in alto e gli esemplari esistenti sarebbero falsi (su questo punto non sono d'accordo).
Infine l'annullo di Umag (senza la dicitura italiana Umago) con la lettera ''C'' in basso sarebbe stato introdotto solo nel 1954, ma comunque prima della fine del Territorio Libero.
Spero di non avervi stroncato dalla noia. Penso di continuare inserendo immagini della maggior parte degli annulli indicati nella lista di cui sopra.