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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 12/12/2017, 17:58 
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Cartolina personale del Magg. Gen. W. Barattieri comandante dell'VIII Brigata di Cavalleria


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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 08/04/2018, 11:25 
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Paolo Orlando scrive al fratello Luigi presso i cantieri di Livorno, di proprietà familiare. PM 8611/3/18 , timbro viola 1 sq. automitragliatrici blindate (Mufasa se ci sei ...batti un colpo 8-) ).

Senatore Paolo Orlando
Nasce nel 1852 a Genova, dove si era trasferita da Siracusa la famiglia Orlando di imprenditori cantieristici, spostatasi successivamente a Livorno, ove fondò gli omonimi cantieri. Dopo la laurea in ingegneria conseguita nel 1881 al Politecnico di Milano, si occupò in particolare dei problemi legati alla navigazione delle acque interne, elaborando diversi progetti per lo sviluppo marittimo di Roma sino a quello approvato nel 1898 che prevedeva la costruzione di un porto marittimo a Ostia ed un porto fluviale presso la basilica S. Paolo collegati da un canale navigabile
Nella complessa vicenda legata alla realizzazione del progetto egli fu promotore di diversi enti: nel 1904 si costituì il Comitato Nazionale Pro Roma marittima e la navigazione del Tevere e della Nera, che curò anche il piano regolatore di Ostia mare (1911); nel 1906 la Società anonima “La Marina Di Roma”, che curò il progetto della ferrovia da Roma al mare; nel 1919 l’Ente autonomo per lo sviluppo industriale e marittimo di Roma (SMIR) soppresso nel 1923. Eletto consigliere comunale nel 1907, poi assessore all’Agro Romano nel 1914, fu nominato senatore nel 1934. Morì a Rapallo nel 1943.


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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 10/05/2018, 21:30 
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allora maggiore ALDO BEGHI, comando superiore Aeronautica.
dopo la guerra nel genio militare, nel 1937 generale di Brigata. L'anno dopo al comando del corpo del Genio. Nel 1941 p.o.w.


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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 16/05/2018, 17:25 
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Maggior Generale Carmelo Squillace comandante della 66à Divisione. P.M. 122


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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 29/05/2018, 17:52 
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PONZI VINCENZO
generale comandante la Brigata Perugia dal 10/12/17 al 12/10/1918.
Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia (19/9/18)

PM106 21/9/18


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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 31/05/2018, 18:00 
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PECORI GIRALDI GUGLIELMO
generale, cavaliere dell'Ordine dell'Annunziata, Cavaliere di Gran Croce dell'ordine dei SS Maurizio e Lazzaro, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia, Cavaliere dell'Ordine di Malta.

Guglielmo Pecori Giraldi (Borgo San Lorenzo, 18 maggio 1856[1] – Firenze, 15 febbraio 1941) è stato un generale e politico italiano.
Formatosi all'accademia militare di Torino, ne uscì nel 1877 col grado di sottotenente, servendo quindi in diversi reparti di artiglieria.
Fu in Eritrea già nel 1887, prendendo parte alla Campagna d'Africa Orientale (1896-1897), ottenendo poi il comando delle truppe eritree.
Nel 1900 fu nominato Capo di Stato Maggiore dell'VIII Corpo d'armata. Partecipò poi alla Guerra italo-turca guidando le operazioni per la conquista dell'oasi di Ain Zara. L'occupazione dell'oasi permise di allentare la stretta ottomana sulla città di Tripoli e permise di espandere l'occupazione italiana anche a tutte le oasi della cintura tripolina.
Durante la prima guerra mondiale fu dapprima al comando del VII Corpo d'armata; dopo essere stato insignito nel maggio 1916 dell'onorificenza di Grande Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia, fu a capo della I armata schierata sul fronte degli Altipiani sino al termine del conflitto.
Il 3 novembre 1918 entrò a Trento. Da allora e fino al 20 luglio 1919 fu il governatore militare della Venezia Tridentina. Il 19 maggio 1919 fu insignito dell'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare di Savoia.
Il 25 giugno 1926 fu nominato Maresciallo d'Italia.


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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 15/09/2018, 14:55 
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Roby2000 ha scritto:
SANTE CECCHERINI
Olimpionico e Generale
Incisa in Val d'Arno, 15.12.1863- Marina di Pisa 9.8.1932
Dall'Accademia di Modena uscirà Sottotenente nel 1884 e presterà servizio nei Bersaglieri. Valente schermidore, nel 1897 vinse il titolo di campione italiano e la promozione a Capitano, ai Giochi Olimpici di Londra del 1908 in squadra con Alessandro Pirzio Biroli conquistò la medaglia d'Argento e nel 1910 la promozione a Maggiore.Partecipò nel 1912 alla guerra Italo-Turca dove guidò un battaglione dell'11° Bersaglieri, ricevendo una medaglia d'Argento e una di Bronzo al V.M.
Durante la prima guerra mondiale fu al comando del 12° Regg. Bersaglieri, facendosi valere nella seconda battaglia dell'Isonzo e ricevendo altre 2 medaglie d'Argento e il grado di Generale.Alla fine della guerra, raggiunse Gabriele D'Annunzio nell'impresa di Fiume. Nel 1922 partecipò alla Marcia su Roma.Due anni dopo,fu promosso Tenente Generale e il Comando della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale della Toscana.Massone dal 1905, negli anni successivi fu fra i Massoni più importanti del R.E.
Onorificenze italiane
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
MEDAGLIA D'ARGENTO al V.M. 1915
MEDAGLIA d'ARGENTO al V.M. 1915
MEDAGLIA d'ARGENTO al V.M. Libia 1912
Medaglia di Bronzo al V.M. Libia 1912
Medaglia di Bronzo al Merito Civile
Croce al merito di Guerra
Croce per Anzianità di Servizio militare ( 25 anni)
Medaglia commemorativa delle Campagne d'Africa
Medaglia commemorativa Guerra Italo-Turca 1911-1912
MEDAGLIA d'ORO di benemerenza per il terremoto calabro-siculo del 1908
Medaglia commemorativa per il soccorso del terremoto 1908
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca (4 anni di campagna)
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
Medaglia commemorativa italiana della vittoria
Medaglia commemorativa della spedizione di Fiume
Croce commemorativa della 3 Armata
Medaglia commemorativa della Marcia su Roma

Onorificenze straniere
Cavaliere di IV Classe dell'Ordine di S. Anna (Impero Russo)
Croix de guerre francese 1914-1918 con palma di bronzo (Francia)


e dopo quella di Roby metto anche la mia corrispondenza pm 51div 9/6/17


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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 02/10/2018, 18:33 
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Don Cesare Carlo Baronio , qui cappellano militare del 11 reggimento di Fanteria scrive il 5/2/16 .


Cesare Carlo Baronio
Don Cesare Carlo Baronio (Cesena, 11 maggio 1887 – Cesena, 7 febbraio 1974) è stato un presbitero giornalista ed educatore italiano, venerato come Servo di Dio dalla Chiesa cattolica.
Durante la grande guerra, Baronio fu arruolato come tenente cappellano e fu impegnato al fronte. Qui si guadagnò la medaglia d'argento al valor militare, perché durante un bombardamento, pur essendo ferito, soccorse gli altri soldati e diede loro i conforti religiosi.
MAVM'Sorpreso dallo scoppio di una granata di grosso calibro mentre, al posto di medicazione, attendeva all'esercizio del suo pietoso ministero presso i feriti, subito ripresosi dal primo sbigottimento, benché ferito da una scheggia alla guancia, affatto dimentico di sé, coraggiosamente rimaneva sul posto a confortare ed a soccorrere le nuove vittime. Podgora, 21 luglio 1915.


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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 25/11/2018, 13:43 
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colonnello brigadiere Giulio RIGOBELLI, comandante della Brigata Modena.

p.s. mi dispiace ma l'ho doppiata poco dopo. me ne scuso coi forumers. volendo si dovrebbe eliminare...ma non so come. :mrgreen:


Ultima modifica di p.m.pistoia il 09/04/2019, 18:32, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 25/11/2018, 15:34 
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Ignazio di Trabia (il secondogenito del principe Pietro Lanza di Trabia) era ufficiale di complemento di cavalleria allo scoppio della guerra libica.
Continuò il servizio in Italia, sopraggiunta la grande guerra diventò aviatore. Conobbe tutti i rischi dell’aria. Una volta, mancatagli la benzina, cadde in mare. Aveva già segnato sulla tavoletta della carta topografica l’ultimo saluto per la madre, quando una torpediniera italiana lo salvò. Dopo circa tre anni di aviazione stava per ritornare alla sua arma, quando sopravvenne Caporetto.
Visse tutta la passione di quei giorni: i campi d’aviazione in fiamme, l’avvilimento della rotta, la confusione dell’esercito spezzato. Lo prese un impeto di disperata ribellione al destino e alla vergogna, e salì su di un aereoplano da bombardamento che si levava in volo sul nemico, senza che gli toccasse per turno. Aveva il presentimento e il desiderio della fine. Prima di salire sulla carlinga vergò poche parole di testamento.
Se dovessi morire facendo il mio dovere, desidero che non si pianga la mia sorte. L’ultimo mio pensiero sarà d’assetto per mia madre, per mio padre e per tutti i miei cari, sarà di speranza e di fede per la patria.
Credo in Dio.
Desidero che il mio assegno mensile continui ad esser corrisposto alle famiglie povere dei richiamati e dei morti in guerra e che si pensi all’avvenire del mio bravo attendente Rolli.
Non ritornò più. L’anno seguente, dopo lunghe ricerche si trovò la sua tomba nel territorio che era stato occupato dal nemico. Caduto il 1/11/1917.

Ignazio Lanza Branciforte (22 agosto 1890 - 1 novembre 1917), tenente nel 9º Reggimento "Lancieri di Firenze", chiese di passare in aviazione e morì in combattimento aereo; meritò ben tre medaglie d'argento al Valore Militare.

qui scrive da tenente della 25 squadriglia aviazione il 6/9/1917.


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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 28/11/2018, 0:07 
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generale Carlo Torti, comandante della Brigata Piceno.
Cavaliere, poi Ufficiale nel 1919 dell'Ordine Militare di Savoia.
Ferito in azione alcuni giorni dopo la spedizione di questa corrispondenza.


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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 10/02/2019, 15:16 
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Federico Comandini, scrive come sottotenente dall' Albania 16/5/1916.

Federico Comandini (Cesena, 11 agosto 1893 – Roma, 15 marzo 1967) è stato un avvocato e politico italiano, antifascista, deputato al Parlamento, componente del Consiglio superiore della magistratura.
Interventista convinto, così come il padre Ubaldo e il fratello Giacomo, si arruolò volontario nella prima guerra mondiale.
Antifascista sin dall'inizio, nel 1925, subì un'aggressione da parte delle squadre fasciste, rimanendo ferito; dopo di ciò, si dedicò principalmente alla professione e agli studi giuridici. Rimase, tuttavia, strettamente sorvegliato e fu inserito nell'apposito elenco dei "sovversivi" del Casellario Politico Centrale[3].
Negli anni trenta, Comandini strinse contatti con il movimento Giustizia e Libertà dei fratelli Rosselli e di Emilio Lussu; il 4 giugno 1942, nella casa romana di Federico Comandini rinacque il Partito d'Azione (dal nome dell'omonimo partito mazziniano del 1853).
Nei primi mesi del 1943, Comandini fu incarcerato e deferito al Tribunale speciale; liberato dopo il 25 luglio, rappresentò il PdA nel Comitato di Liberazione Nazionale centrale di Roma durante l'occupazione tedesca.


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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 17/03/2019, 15:18 
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inserisco questa che non è una franchigia, ma il destinatario è Mario dei Gaslini, mutilato di guerra nella redazione del Popolo d'Italia. scrive il maresciallo d' Italia Gaetano Giardino, parlando del libro del colonnello Gatti, famoso per il libro su Caporetto...
"Roma 24 giugno 1923
Caro Gaslini, stamani il col. Gatti mi ha fatto recapitare il suo nuovo dono "I crocifissi grigi". E mi è stato caro e commovente leggerne le alate e sincere pagine, in questi giorni, tornando dalla magnifica sagra dei combattenti all'Altare della Patria..."

Geatano Giardino, m.a.v.m., cavaliere di gran croce ordine militare di Savoia, cavaliere del supremo ordine dell'Annunziata.
Per le ampie note biografiche si rimanda ad vocem in Wikipedia.


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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 25/03/2019, 19:37 
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colonnello brigadiere (poi gen di brigata) Rigobello Giulio comandante della Brigata Modena
MAVM sul Monte Sober


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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 25/03/2019, 19:43 
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Mario di Pierro, allora sottotenente del 1rgt Granatieri di Sardegna.
Continuerà la carriera militare, fino a comandare il reggimento, colonnello, nella difesa di Roma post 8/9/1943 contro i Tedeschi.


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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 06/04/2019, 19:43 
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Adriano Lanza capitano dei cavalleggeri di Piacenza, poi diventato generale, è stato un pentaleta, il primo a partecipare ad una Olimpiade per l'Italia nel 1920 a Anversa, a 36 anni.


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MessaggioInviato: 05/10/2019, 11:44 
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Raffaele Paolucci, conte di Valmaggiore (Roma, 1º giugno 1892 – Roma, 4 settembre 1958), è stato un militare, politico, chirurgo e docente universitario. M.O.V.M.
qui scrive da ten. a bordo della R.N. Filiberto, nel periodo in cui si sta preparando all'impresa di Pola che gli ha valso la medaglia d'oro al valor militare. 4/5/1918.


Nel 1910 si iscrisse alla Facoltà di medicina dell'Università di Napoli interrompendo la frequenza delle lezioni per svolgere il servizio militare come volontario di un anno nella 10ª Compagnia di sanità militare del Regio Esercito dal novembre 1913, prendendo servizio presso l'ospedale militare della Santissima Trinità; elevato caporale dopo tre mesi e sergente dopo altri tre si congedò il 30 novembre 1914.

Richiamato in servizio il 4 gennaio 1915, all'inizio della Prima guerra mondiale, ancora nell'Esercito, fu destinato a Langoris, non lontano da Cormons, sul Carso, presso un lazzeretto per colerosi ricavato in una grande villa di proprietà di un barone austriaco ufficiale di cavalleria, meritandosi la medaglia di bronzo per i benemeriti della salute pubblica. Nominato ufficiale aspirante medico nel settembre 1915 e tornato a Napoli dopo la morte del padre, fu trattenuto in servizio e destinato all'ospedale Vittorio Emanuele II a piazza Dante, laureandosi in medicina a pieni voti e con lode il 4 aprile 1916 fu quindi promosso sottotenente e poi tenente medico di complemento indi re-inviato nuovamente al fronte il 16 aprile e destinato all'8º Reggimento bersaglieri nella Val Marzon e di qui a "Cima Undici" (Zsigmondy) presso la 11ª Compagnia del 38º Battaglione. Trasferito sotto sua richiesta nella Regia Marina il 19 luglio 1916, fu inizialmente destinato all'ospedale militare marittimo di Piedigrotta, dove rimase qualche mese per poi essere trasferito come medico della batteria del Forte San Felice di Chioggia ma, dopo l'esperienza di guerra vissuta sulla prima linea, sentendosi in quel momento un "imboscato", dietro sua insistenza, venne infine imbarcato il 19 agosto 1917 sull'Emanuele Filiberto, di base a Malamocco, dove prese servizio in qualità di secondo medico di bordo.

Sotto il Comando in capo del dipartimento e piazza marittima di Venezia (vice-ammiraglio Paolo Marzolo) e la supervisione dell'Ispettorato e comando superiore dei MAS (capitano di vascello Costanzo Ciano), partecipò alla realizzazione di mezzi speciali d'assalto, costituiti da torpedini semoventi chiamati mignatte che, insieme al suo ideatore e sviluppatore, il maggiore del genio navale Raffaele Rossetti, avrebbero guidato in prima persona nell'azione di Pola del 1º novembre 1918 terminata, dopo 7 ore in acqua, con l'affondamento della corazzata austriaca Viribus Unitis e della nave appoggio Wien. Fatti prigionieri, i due furono poi liberati il 5 novembre dal corpo di occupazione giunto a bordo di navi dell'ammiraglio Cagni. Per tale azione furono entrambi decorati con la medaglia d'oro al valor militare e promossi per merito di guerra (Paolucci al grado di capitano medico). Il 14 novembre 1919 fu quindi collocato in congedo ed iscritto nel ruolo del complemento con il grado di tenente colonnello iniziando a frequentare così le strutture delle università di Napoli e di Siena, fin quando, nel 1920, fu nominato assistente effettivo presso la clinica chirurgica dell'Ateneo di Modena.

Nel 1921, sotto l’impulso di Dino Zanetti che l’aveva fondata nel 1919, Paolucci, in qualità di comandante generale, prende la guida dell’organizzazione chiamata i “Sempre pronti per la Patria e per il Re”, detti semplicemente “Sempre Pronti” o “camicie azzurre” per il colore del vestiario in Azzurro Savoia che li distingueva; tuttavia, sebbene disarmata, tale organizzazione era diffusissima in tutta Italia e contava circa 80.000 ex combattenti mutilati e decorati iscritti, fu stabilita con la speranza che potesse fare da contrappeso a quello dello squadrismo fascista.

Sempre nel 1921, dietro insistenza di Giovanni Giolitti, ancora "minorenne" (nel senso che l’età minima per essere eletti alla Camera era allora di 30 anni e Paolucci ne aveva 28) fu eletto deputato al Parlamento nella XXVI legislatura tra le file del Blocco Nazionale (sedendo tra i Nazionalisti capeggiati da Luigi Federzoni assieme ad Alfredo Rocco, Gelasio Gaetani, Luigi Siciliani, Luigi Luiggi e pochi altri); venne riconfermato nelle successive per il Partito Nazionale Fascista, fino al 1943. Ricoprì anche la carica di vicepresidente della Camera dei deputati dal 15 novembre 1924.

Nel 1924 conseguì la libera docenza in patologia chirurgica e nel 1925 ebbe l’incarico presso l'Università di Bari per la medesima disciplina.

Nel settembre 1935 venne richiamato alle armi e posto a disposizione del Ministero della guerra partecipando alla guerra d'Etiopia (1935-36) al comando dell'ambulanza chirurgica speciale ‘È della Croce Rossa Italiana assegnata al teatro delle operazioni per interventi chirurgici d'urgenza in favore dei feriti di guerra e anche della popolazione locale. Il 18 giugno 1936, pochi giorni dopo il suo rientro in Italia (dove era arrivato a Napoli il 30 maggio o il 1º giugno[13] a bordo della regia nave ospedale Urania), ottenne la promozione a colonnello medico per meriti eccezionali venendo congedato il 1º settembre dello stesso anno e infine promosso il 29 ottobre maggiore generale medico della riserva navale. Richiamato in servizio durante il secondo conflitto mondiale, operò presso il Ministero della Marina - Direzione Generale di Sanità - fino all'8 settembre 1943; nel giugno 1944, riassunse l'incarico che mantenne fino al 4 agosto.

Epurato da ogni incarico istituzionale e privato per breve tempo anche del diritto elettorale, con la nascita della Repubblica Italiana nel 1946, si offrì di accompagnare il re Vittorio Emanuele III e la regina Elena nell'esilio di Alessandria d'Egitto.

Posto nuovamente in congedo ed iscritto nel ruolo degli ufficiali medici della riserva di complemento, il 20 agosto 1957 transitò nella posizione di congedo assoluto. Chirurgo del torace e dell'addome molto noto, eseguì più di trentamila interventi. Fu presidente della sezione italiana e vicepresidente mondiale del collegio internazionale dei chirurghi (International college of surgeons).

Dopo la fine della seconda guerra mondiale ricoprì la carica di ordinario di clinica chirurgica nell'Ateneo di Roma, dove fu famoso per l'accuratezza e la nettezza dei suoi interventi. "È meraviglioso che oggi possiamo dare una trasfusione", diceva agli studenti e specializzandi "Ma per il paziente il suo sangue è il migliore. Non sprecatelo". Pubblicò un atlante di Chirurgia Operatoria che rifletteva il suo stile semplice e preciso.

Riabilitato, fu eletto senatore della seconda legislatura il 7 giugno 1953 e di nuovo deputato nella terza legislatura, eletto nel giugno 1958, pochi mesi prima di morire, nelle liste del Partito Nazionale Monarchico, di cui fu anche presidente.


Medaglia d'oro al valor militare
«Portò geniale contributo nell'ideare un mirabile ordigno di guerra marittima. Volle a sé riservato l'altissimo onore di impiegarlo e, con l'audacia dei forti, con un solo compagno, penetrò di notte nel munito porto di Pola. Con mirabile freddezza attese il momento propizio e verso l'alba affondò la nave ammiraglia della flotta austro-ungarica.»
— Pola 1º novembre 1918

croce al merito di guerra
«Per la parte presa nelle operazioni in A. O.»
— Foglio d'Ordini Marina 1936

med.oro benemerenti scuola,cultura,arte
Il Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per la pubblica istruzione, in data 2 giugno 1956

med.oro al merito CRI

med.bronzo benemeriti salute pubblica
«Per l’impegno profuso durante un'epidemia di colera.»
— Cormons, estate del 1915

med.benemerenza volontario AOI

Navy Distinguished Service Medal (USA)
«The President of the United States takes pleasure in presenting the Navy Distinguished Service Medal to Raffaele Paolucci, Captain, Italian Navy, for exceptionally meritorious and distinguished service in a position of great responsibility to the Government of the United States, as member of an Allied Force during World War I.»

Distinguished Service Order (Regno Unito)
Commendatore Ordine della Legion d'Onore (Francia)
Commendatore dell'Ordine della Polonia Restituta (Polonia)


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 Oggetto del messaggio: Re: personaggi importanti
MessaggioInviato: 25/10/2019, 21:56 
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Iscritto il: 09/09/2012, 20:39
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personaggio già inserito da Fotoelettrico qualche tempo fa, ma ora trovata corrispondenza da prigioniero di guerra.

Paolo Monelli

Nacque il 15 luglio 1891 a Fiorano Modenese, figlio del tenente colonnello Ernesto Monelli e di Maria Antonini, registrata all'anagrafe come "massaia possidente"[1]. La sua famiglia si trasferì presto a Bologna, dove Ernesto era direttore dell'Ospedale militare. Giornalista, si arruolò volontario negli alpini allo scoppio della guerra. Posto al comando della 301ª compagnia del Battaglione Alpini Sciatori "Monte Marmolada" e promosso capitano, fu poi preso prigioniero. Scrive qui da Salisburgo. ove era internato.
3 volte decorato di M.B.V.M.


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