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Autore Messaggio
MessaggioInviato: 11/03/2017, 19:05 
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Iscritto il: 09/09/2012, 20:39
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Sebastian Ritchie nel suo libro "Our man in Yugoslavia: The Story of a Secret Service Operative" ci racconta che il 16/5/1945 Usa e Uk chiesero a Tito di ritirarsi dai territori della Venezia Giulia e Trieste occupati dal Korpus jugoslavo. Come prova di forza vennero chiuse prima la Missione statunitense a Zagabria (lo stesso 16/5) e il 26 dello stesso mese la 37 Missione Militare britannica.
In quel periodo il Consolato britannico ebbe anche il compito di assistere oltre ai propri cittadini già prigionieri dei tedeschi e tenuti a lavorare forzosamente in Yugoslavia(pochi), anche ca. 50 piloti americani, alcuni cittadini britannici residenti a Zagabria con vincoli parentali croati ed una manciata di ebrei. A questi si sommarono ca. 150 cittadini francesi ivi presenti.
I collegamenti aerei per il trasferimento di queste persone erano attraverso l'aeroporto di Stupnik , ma dopo che il 23/5 la missione americana fu evacuata assieme a 2 pow e 7 ebrei, il ponte aereo fu soppresso. I trasferimenti sarebbero quindi avvenuti via terra, col raggiungimento dei territori ex italiani ora affidati all'Amministrazione Alleata. Nel frattempo intorno a Zagabria si era radunata una mole sempre in crescita di cittadini di varia nazionalità che volevano raggiungere l' occidente: via via che venivano rilasciati ex pow americani e britannici, ma anche polacchi, cechi, francesi si concentrarono in quella zona. Fortunatamente a Zagabria venne formato un ufficio della UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration) che supportò l'azione di smistamento dei civili ed ex prigionieri.

Si rifa quindi a quel periodo questa sorta di passaporto che posto qui. E' un permesso di trasferimento da Belgrado verso l'Italia e più precisamente verso quelle zone di Italia controllate dagli Alleati come si legge nel fronte. Come si vede in questo caso ad essere aiutato fu un cittadino italiano (ex pow?). Il lasciapassare fu emesso dalla 37 Military Mission proprio il giorno della sua chiusura, forse come ultimo atto di garanzia verso la salvaguardia del nostro connazionale.
Il rimpatrio avvenne sotto l'egida dell' UNRRA.


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MessaggioInviato: 11/03/2017, 20:38 
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Molto interessante Enrico: per me era una storia sconosciuta,grazie .
Non si finisce mai di imparare.
Saluti
Roby


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MessaggioInviato: 11/03/2017, 20:47 
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Iscritto il: 02/11/2012, 20:12
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Molto interessante: è un tipo di "passaporto" che non ho nella mia collezione. Il documento di identità menzionato è indicato come AEF DP Index card...: DP dovrebbe essere per Displaced Person, quindi profugo, mentre mi sfugge AEF: A dovrebbe essere per Allied , F per Forces, ma la E?
Michele

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MessaggioInviato: 11/03/2017, 22:55 
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Iscritto il: 19/05/2015, 19:41
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michele.caso ha scritto:
Molto interessante: è un tipo di "passaporto" che non ho nella mia collezione. Il documento di identità menzionato è indicato come AEF DP Index card...: DP dovrebbe essere per Displaced Person, quindi profugo, mentre mi sfugge AEF: A dovrebbe essere per Allied , F per Forces, ma la E?
Michele

Michele dal web ho recuperato quanto sotto prodotto e la E dovrebbe significare,(omettendo ovviamente SUPREME COMMANDER), EXPEDITIONARY, quindi ALLIED EXPEDITIONARY FORCES.Riccardo

The “Contaminating Agent” UNRRA, Displaced Persons, and ... - NCBI
https://www.ncbi.nlm.nih.gov › ... › PubMed Central (PMC) -
di L Haushofer - ‎2010 - ‎Citato da 4 - ‎Articoli correlati
Among the groups united under the term displaced persons were Jewish and ... The SCAEF (Supreme Commander, Allied Expeditionary Forces) agreement of ...


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MessaggioInviato: 13/03/2017, 22:06 
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Iscritto il: 09/09/2012, 20:39
Messaggi: 2781
potrebbe anzi sicuramente la E sta per EXpeditionary, d'altronde anche nell'abbreviazione AEF utilizzata ad esempio per le forze usa in Europa nella ww1 la E stava per expeditionary (American Expeditionary Forces). Mi sembra di aver letto la sigla aef anche su forniture di moduli per pow, se non sbaglio (in tal caso se ne ritrovo farò un post).
grazie a tutti per la partecipazione.


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