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MessaggioInviato: 09/07/2016, 17:44 
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Scusatemi il lungo silenzio, ma ogni tanto vengo travolto dagli impegni "non ludici" e devo trascurare i miei giocattoli. Eccomi con un altro passaporto: questa volta c'è poco da "leggere in filigrana" in questo passaporto, usato dal diciottenne titolare per un unico viaggio a Vienna, ma desidero approfittare delle conoscenze di Nenad per chiarirmi alcuni punti che mi restano oscuri.
Allegato:
Pass NDH01.jpg
Pass NDH01.jpg [ 318.57 KiB | Osservato 1047 volte ]

In ogni caso desidero mettere in evidenza una cosa, già intuibile dalla copertina, ma molto evidente nel frontespizio:
Allegato:
Pass NDH02.jpg
Pass NDH02.jpg [ 241.15 KiB | Osservato 1047 volte ]

Tutti i testi del passaporto sono, oltre che in croato, in tedesco ed in italiano e manca del tutto la lingua diplomatica del tempo, ovvero il francese. L'impiego delle lingue dei due "referenti" della Croazia a quel tempo non sorprende ma c'è da chiedersi come sarebbe stato "letto" tale passaporto in caso di un viaggio, improbabile quanto si voglia ma perfettamente possibile, verso un paese neutrale come la Svezia o la Turchia, raggiungibili attraversando solo paesi sotto controllo tedesco. E da notare che per evitare di creare gerarchie di fatto, i testi ovviamente vedono sempre il croato al primo posto ma alternano più o meno sistematicamente l'ordine del tedesco e dell'italiano.
Allegato:
Pass NDH03.jpg
Pass NDH03.jpg [ 304.44 KiB | Osservato 1047 volte ]

Nulla da commentare sulle pagine anagrafiche del documento
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Pass NDH04.jpg
Pass NDH04.jpg [ 256.9 KiB | Osservato 1047 volte ]

Qui invece un commento, e una domanda, ci stanno: il passaporto ha avuto un solo mese di validità. Infatti è stato rilasciato il 9 aprile 1943 e scadeva il 9 maggio dello stesso anno: forse perché il titolare aveva obblighi di leva? (e qui spero che Nenad possa darci qualche informazione)
Allegato:
Pass NDH05.jpg
Pass NDH05.jpg [ 352.6 KiB | Osservato 1047 volte ]

E qui siamo ai punti per me oscuri. Prima faccio notare che il solo ottenimento del passaporto non consentiva di andare all'estero: occorreva anche un visto di uscita: anche qui il timbro usato per i testi ripetitivi è trilingue.
Sulla stessa pagina del visto ci sono i due timbri di uscita (IZLAZ) e di entrata (ULAZ) della frontiera croata di Savski Marof. A questa località oggi Google Maps attribuisce 35 abitanti e sulla mappa risulta essere su un ramo secondario di una ferrovia che termina in tale località, staccandosi qualche chilometro prima dalla linea principale. Quindi prima domanda: il percorso delle linea ferroviaria è stato modificato dopo la guerra? Oggi Savski Marof è vicina al confine con la Slovenia, ma nel 1943 la Slovenia era da tempo stata annessa in parte all'Italia (la provincia di Lubiana) ed in parte alla Germania. Il visto tedesco prescrive l'ingresso in Germania, e l'uscita, da "Brückel Stazione" (Brückel BHF) ed infatti ci sono i timbri della Polizia di confine di Brückel in entrata il 13 aprile e in uscita il 23. Ma Google Maps non "conosce" alcuna località con questo nome e guardando la mappa della zona si vede che c'è in Slovenia una località appena oltre il confine con una stazione con un piuttosto esteso fascio di binari, che fa pensare ad una stazione di qualche importanza: Dobova. Qui la seconda domanda, ovviamente non solo per Nenad: durante il periodo in cui la Slovenia orientale era stata annessa alla Germania, Dobova era stata ribattezzata Brückel?
Allegato:
Savski Marof.jpg
Savski Marof.jpg [ 165.73 KiB | Osservato 1047 volte ]

Michele

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MessaggioInviato: 09/07/2016, 23:39 
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trovato km453,5 Dobova 1943 als Brückel (Steierm) vedi a questa voce bahnstrecke Zidani Most - sisak su Wikipedia deutscheland


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MessaggioInviato: 10/07/2016, 15:38 
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p.m.pistoia ha scritto:
trovato km453,5 Dobova 1943 als Brückel (Steierm) vedi a questa voce bahnstrecke Zidani Most - sisak su Wikipedia deutscheland
Grazie! Dunque è chiarito che all'epoca Dobova si chiamava Brückel. Resta da capire come mai il controllo di confine croato venisse fatto a Savski Marof che, almeno oggi, non è sulla linea ferroviaria principale ma su un suo ramo morto.
Michele

PS: puoi esplicitare le iniziali del tuo nome? Avrei voluto ringraziarti dicendo: grazie Pietro ma potresti essere Paolo o altro :)

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MessaggioInviato: 10/07/2016, 17:25 
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Ciao Michele e complimenti per il passaporto che è bellissimo e in ottimo stato.
Per quanto riguarda la linea ferroviaria era la prima del Regno della Croazia e Slavonia (1862) anche se non la prima nell’attuale Croazia. Infatti nella zona di Međimurje, vicino a Čakovec, oggi in Croazia e all’epoca parte integrante del Regno di Ungheria esisteva già un tracciato ferroviario. Questo tratto ferroviario (Zidani Most – Sisak) attraversava dopo una cinquantina di km il confine fra la Bassa Stiria (oggi parte della Slovenia e dal 1941 al 45 sotto annessione tedesca) e la Croazia. Ai due lati del confine anche oggi ci sono sulla linea ferroviaria due stazioni nelle quali veniva effettuato il controllo dei documenti. L’ultima stazione croata era la Stazione di SAVSKI MAROF (che in realtà si trova nel paesino di PRUDNICE). Se guardi la Google Map di Savski Marof e la ingrandisci vedrai che vicino alla biforcazione della linea odierna per S. Marof c’è il “ŽELJEZNIČKI KOLODVOR SAVSKI MAROF” (Stazione ferroviaria Savski Marof). Il ramo laterale per Savski Marof è stato costruito negli anni ’20 del secolo scorso. Quindi ci sono state delle modifiche ma senza intaccare il percorso originario della linea. Arrivando in Slovenia si arriva a Dobova dove però qualcosa è cambiato. Qualche km più avanti c’è la frazione MOSTEC (più o meno “il ponticello” in sloveno e BRÜCKEL in tedesco). Anche qui, su Google Map di Dobova si vede la vicina frazione di Mostec. Quindi Brückel corrisponde a Mostec. D’altra parte l’interessante articolo su Wiki tedesca dice “Dobova als Brückel” che sarebbe più o meno come “Dobova a Brückel”. Infatti se prendi anche le altre stazioni (Zidani Most oppure Krško e clicchi sulla voce ti dice sempre in parentesi il nome in tedesco (Steinbrück, Gurkfeld) e per Dobova non lo fa. Credo che dal punto di vista ferroviario possa bastare.
Per il passaporto la validità di un solo anno credo che possa essere ascritta alla questione della leva, come giustamente sottolineavi tu. Invece sulla questione della mancanza di lingua francese, come lingua diplomatica, ho impressione che questo documento non permettesse di recarsi ovunque. Anche oggi i passaporti sono validi solo per quei paesi che risultano “riconosciuti”. Lo Stato Indipendente Croato era stato riconosciuto da 13 paesi (Germania, Italia, Ungheria, Slovacchia, Bulgaria, Romania, Giappone, Spagna, Finlandia, Rep. Cina, Danimarca, Mangiukuo e Thailandia). Nessuno dei paesi neutrali (Svizzera, Svezia, Portogallo e Vaticano) l’ha riconosciuto come stato indipendente anche se tutti avevano la legazione a Zagabria e anche se la Svezia, pur senza il riconoscimento, ha tenuto buoni i documenti di viaggio.
Un saluto a tutti, Nenad.


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MessaggioInviato: 10/07/2016, 17:54 
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Grazie Nenad: senza il tuo aiuto non sarei mai riuscito a capire come mai il controllo di confine avesse il nome di Savski Marof benchè il paese non fosse sulla linea ferroviariaa. Ora è tutto chiaro. E grazie per l'elenco dei paesi che avevano riconosciuto lo Stato Indipendente di Croazia: non avevo messo in conto il limitato numero di paesi che l'avevano fatto.
Michele

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