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Ancora ITALIA Vs Francia.
Un'ultima acquisizione da descrivere con cura in collezione.


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Rjkard


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Rjkard ha scritto:
Ancora ITALIA Vs Francia.
Un'ultima acquisizione da descrivere con cura in collezione.


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L'oggetto è molto interessante, anche se non lo definirei come "intruso".
Si tratta di una lettera affrancata in tariffa raccomandata via aerea (L.15+20+20), stranamente non annullata in partenza. L'etichetta di raccomandazione è stata asportata successivamente, in occasione del dirottamento a nuovo indirizzo.
La lettera risulta aperta dalle autorità francesi per motivi a me non chiari, forse traducendo il manoscritto al verso se ne può capire qualcosa in più.
Gli annulli triangolari sui fb sono quelli utilizzati in Francia per annullare i segnatasse.

Andrea

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Andy66

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MessaggioInviato: 20/02/2019, 17:52 
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andy66 ha scritto:
Rjkard ha scritto:
Ancora ITALIA Vs Francia.
Un'ultima acquisizione da descrivere con cura in collezione.


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L'oggetto è molto interessante, anche se non lo definirei come "intruso".
Si tratta di una lettera affrancata in tariffa raccomandata via aerea (L.15+20+20), stranamente non annullata in partenza. L'etichetta di raccomandazione è stata asportata successivamente, in occasione del dirottamento a nuovo indirizzo.
La lettera risulta aperta dalle autorità francesi per motivi a me non chiari, forse traducendo il manoscritto al verso se ne può capire qualcosa in più.
Gli annulli triangolari sui fb sono quelli utilizzati in Francia per annullare i segnatasse.

Andrea

Sono d'accordo con Andrea sulla sua disamina, non comprendo anche io il motivo della mancanza di annulli in partenza, forse una semplice dimenticanza?Una svista?Boh?La missiva giunta al primo indirizzo di Parigi è stata reindirizzata al destinatario a SAINT QUAY-PORTRIEUX un paese della Bretagna, dopo avere asportato l'etichetta di raccomandazione di Firenze, (si notano bene le tracce di colla sulla busta), dove è stato sovrascritto il nuovo indirizzo.Anche le motivazioni per cui è stata aperta e poi sigillata con le fascette sono ignote,ma l'ipotesi più probabile, è che la busta si sia lacerata il trasporto, evento che talvolta succede, e viene riparata dalle Poste con fascette adesive, ciò potrebbe essere verosimile...I f.bolli come affermato giustamente da Andrea sono stati annullati dall' Ufficiale Postale, del loro valore facciale tramite il timbro triangolare utilizzato in Francia per i segnatasse, invece di annullarli a penna o matita.Per quanto riguarda la dicitura in francese al retro della busta in basso a sinistra, scritta e sottofirmata dall'impiegato Postale : PARVENU A... il che significa che la missiva è in quell'anomalo stato, e serve come giustificazione, quando giungerà nelle mani del destinatario.Infine penso, al contrario di Andrea,che tale interessante documento, possa entare negli "intrusi" in quanto i francobolli italiani sono stati annullati con timbri francesi, seppure per segnatasse, ed uno è stato anche parzialmente colpito anche dall'annullo con datario della cittadina della Bretagna.Saluti Riccardo.


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MessaggioInviato: 20/02/2019, 18:48 
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Una spoeigazione la trovate qui:

http://collections.conceptbb.com/t7851- ... e-fasc-i-g

Riassunto: Queste etichette (con diversi numeri nel tempo) servivano a richiudere la corrispondenza danneggiata o aperta dalla posta per motivi di ricerca del destinatario o del mittente.


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MessaggioInviato: 20/02/2019, 19:42 
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leggo sempre con molto interesse, bello il pz. e grazie per le spiegazioni storico/postali.


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MessaggioInviato: 21/02/2019, 9:49 
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andy66 ha scritto:
anche se non lo definirei come "intruso".


Come ebbi già modo di dire e precisare ad inizio del Thread in prima pagina, l'oggetto da me postato è a TUTTI gli effetti da considerare un "Intruso Internazionale", poi per carità (come ho già detto sempre in prima pagina) ognuno può trarne le sue personalissime conclusioni ed interpretazioni.
Infatti ebbi scritto :
Mi rendo conto che forse i concetti di autorizzazione e non, possano essere causa di diversi intendimenti, almeno per come la penso io, diciamo che a me piace risaltare l'eventuale errore che si possa riscontrare sulle missive, e tra questi vi sono anche i mancati annullamenti che poi per regolamento, come avevo già scritto, vengono risolti dalle maestranze postali di arrivo applicando varie tipologie di impronte (a seconda della nazione, muti, lineari etc.). Ma francamente non mi sento di scindere le cose anche perchè, come ebbi già a dire, la sottile linea di differenza stà proprio nella "Postalità" che non avrebbe dovuto esserci ma che invece sussiste, di conseguenza esiste un divario fra missive con tutti i crismi di autorizzazioni varie (Valigia diplomatica, paquebot etc) e missive le quali se pur autorizzate a procedere si riscontrano errori.
Ecco in sostanza, anche se sembra un ragionamento un pò contorto, l'accorpatura di queste miissive (ovvero mancanti di annullamento in partenza) ai cosidetti Non Autorizzati, perchè tali segni Postali immessi a posteriori sono, dal mio personalissimo punto di vista, pur sempre degli errori e quindi le missive non sarebbero state autorizzate a NON eseguire la bollatura di partenza. come ad esempio nei casi di Valigia Diplomatica in cui i francobolli vengono applicati nella nazione di partenza ma senza annullamento.
Poi per il resto è tutto relativo, ma l'importante è divertirsi nell'interpretazione dei vari errori cercando di capirne la varie intrusioni.


eric werner ha scritto:
Una spoeigazione la trovate qui:

http://collections.conceptbb.com/t7851- ... e-fasc-i-g

Riassunto: Queste etichette (con diversi numeri nel tempo) servivano a richiudere la corrispondenza danneggiata o aperta dalla posta per motivi di ricerca del destinatario o del mittente.


Eric ti ringrazio tantissimo di avermi svelato l'arcano della rispedizione da Parigi, non conoscevo affatto la norma Francese che autorizzasse in qualche misura l'apertura della busta per ricercare il destinatario, anche se c'è sempre la possibilità che la missiva si sia danneggiata durante il trasporto (o anche manomessa cercando magari qualche valore in banconote).
Teniamo ben presente il periodo storico , ovvero il 1947 anno in cui sia in Italia che in Francia (ma del resto in tutta Europa) si era alle prese con una ricostruzione di tutti i servizi Postali e non, elemento con cui tra le mie numerose ventilate ipotesi c'era anche quella che l'impiegato postale Parigino (nella fattispecie un Verificatore d'Oltralpe) non abbia considerato validi i francobolli della Radio, emissione tra l'altro non facile a reperirsi, con il conseguente annullamento dei suddetti con un timbro dedicato solitamente ai segnatasse francesi, come giustamente sottolineato da Andrea, quindi potrebbero essere stati utilizzati inizialmente come "Muti" forse per tassare la missiva salvo per poi ricredersi; e come scrive anche Ricky in cui un esemplare colpito dall'annullo di arrivo finale di Saint-Quay-Portrieux in Bretagna ne confucia la Intrusione.
La scritta al retro credo di interpretarla dal Francese "Giunta a St. Quai in questo stato o condizioni" una scritta a penna giustificativa nei riguardi del destinatario.
Ovviamente l'ipotesi sopracitata dei francobollo non ritenuti validi resta tale, senza prove certe.
Il mistero semmai è come sia potuto accadere in quel di Firenze il mancato annullamento della missiva.
Ipotesi, teorie o quant'altro sono ben accette.
Grazie a tutti per le Vs considerazioni espresse ed anche a quelle che eventualmente si succederanno.

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MessaggioInviato: 21/02/2019, 23:31 
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Paquebot mancato, posta consolare, annullato in arrivo o....... più probabilmente un intruso internazionale :mrgreen:


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MessaggioInviato: 25/02/2019, 17:42 
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Sono a chiedere informazioni su questa cartolina che presenta una affrancatura mista PERU' e VENEZUELA inviata a Torino da LIMA il 25 Marzo 1934 con annullo illeggibile.Si può definire un "intruso internazionale"?Saluti Ricky.


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MessaggioInviato: 25/02/2019, 21:49 
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Direi di si, ma non penso sia stata spedita da Lima, credo che sia partita dal Venezuela in virtù dell'apposizione parziale del francobollo Venezuelano su quello Peruviano.
Da quale città o località del Venezuela non sò darti una risposta certa (forse La Torchera ??) il timbro è praticamente un rebus.
E' la classica cartolina già affrancata da un turista dimenticata in valigia e spedita successivamente.

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MessaggioInviato: 26/02/2019, 19:04 
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Rjkard ha scritto:
Direi di si, ma non penso sia stata spedita da Lima, credo che sia partita dal Venezuela in virtù dell'apposizione parziale del francobollo Venezuelano su quello Peruviano.
Da quale città o località del Venezuela non sò darti una risposta certa (forse La Torchera ??) il timbro è praticamente un rebus.
E' la classica cartolina già affrancata da un turista dimenticata in valigia e spedita successivamente.

Grazie Riccardo, sono concorde con la tua disamina, si tratta della classica cartolina acquistata e compilata, in questo caso in Perù e scritta a Lima e poi dimenticata di imbucare, (è capitato a tutti...) per cui al successivo traferimento in Venezuela è stata "ripescata" e affrancata con il valore locale ed inoltrata in Italia.Peccato che non si riesca a leggerne il timbro, che sicuramente è Venezuelano.Saluti Riccardo.


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MessaggioInviato: 08/03/2019, 17:46 
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Arrivata oggi e la condivido con voi, interessante Intero Greco molto probabilmente giunto in valigia da un turista tedesco (forse) per mare dalla Grecia e affrancato a Napoli con l'aggiunta del valore Italico il 31 Gennaio di ben 109 anni fà.


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MessaggioInviato: 29/01/2020, 10:49 
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Ciao a tutti, rispolvero un pò l'argomento facendo presente che alcuni nuovi pezzi sono entrati nella mia collezione. Ma questa volta voglio mostrarvi qualcosa di moderno (anzi contemporaneo) che però non è proprio attinente al thread infatti, seppur intruso, questa volta è autorizzato di conseguenza lo posto qui per non aprirne uno a parte, visto l'argomentazione trattata.
Intanto vi lascio un link dove potete attingere delle informazioni :
https://www.ilcollezionista.bolaffi.it/ ... -italiane/
Inoltre vi segnalo ciò che su Vaccari News è stato recensito :
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Libri e cataloghi
Quella volta che gli elvetici “invasero” l’Italia
Le attività di Swiss post international a sud delle Alpi
Da Baveno agli Usa e… ritorno

In un contesto che lavora per la liberalizzazione, con tutti gli aspetti positivi e negativi che deriveranno, ritorna alla memoria l’esperienza svolta una decina di anni fa dalle Poste svizzere a sud delle Alpi.

È il saggio scritto in inglese di Charles LaBlonde, intitolato “Swiss post international – Activity in Italy - The Baveno story”. Statunitense e membro dell’American helvetia philatelic society, ha raccolto e analizzato il materiale originato principalmente alla sede allestita a Baveno (Verbano-Cusio-Ossola) dall’azienda e rivolto ai turisti. Confrontando, fra l’altro, costi e tempistiche rispetto al normale servizio pubblico italiano.

Secondo lo studioso, si tratta di una delle grandi storie postali che hanno caratterizzato il Bel Paese nel XX secolo ma che ancora oggi risulta sconosciuta, nonostante i francobolli specifici registrati ed oggi repertoriati dal catalogo Zumstein.

La ricerca si basa soprattutto sulla documentazione firmata dalla società e sui plichi spediti; anche nella bibliografia non vi sono tracce di studi o articoli italiani.

Articolata in 72 pagine con illustrazioni a colori, è venduta negli Usa a 20,00 dollari; informazioni all’associazione, Po box 15053, Asheville NC 28813 (Usa).
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Pr infine arrivare alla non convenienza del "Business":
https://www.vaccarinews.it/index.php?_id=14831

Come potete leggere le Poste Svizzere in tempi recenti hanno cercato di coprire certe fette di "mercato" per i loro turisti all'estero (non solo in Italia). Nel primo periodo 1996/97/98 hanno emesso alcune etichette (o pseudo proto francobolli) da applicare sulle cartoline vacanziere assicurando il servizio elvetico a discapito di quello Italico. Sopra ho scritto che l'intruso è autorizzato, francamente però non sono a conoscenza di tale "autorizzazione" che ne regoli sia a livello legislativo che governativo l'ufficializzazione.
Queste cartoline, a detta di molti, sono da considerarsi molto rare, sopratutto regolarmente annullate in Svizzera.
Nel mio girovagare sul web sono riuscito a procurarmene una, tra l'altro l'avevo addocchiata per la targhetta di Locarno dedicata al Festival Internazionale del cinema, per poi scoprirne l'affrancatura e il relativo non proprio comune iter di inoltro.
Tengo a precisare che la "rarità" stà nei pezzi effetivamente viaggiati e non per le etichette (o francobolli) allo stato di nuovo, che comunque hanno un loro "perchè" in chiave commerciale.
La cartolina è partita dal Camping Village di Isolino (Fondotoce di Verbania) sul lago Maggiore procedendo per Locarno e giungere in Germania.

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