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Intero croato da Sussa
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Autore:  Lucev Nenad [ 25/07/2018, 17:28 ]
Oggetto del messaggio:  Intero croato da Sussa

Dopo l’armistizio tutta la Dalmazia che era stata annessa dall’Italia con i Trattati di Roma nel 1941 era tornata ad essere territorio croato. La città di Zara era sotto occupazione tedesca mentre a Fiume, in Istria e zone circostanti si era insediato il governo della RSI.

Presento un reperto non proprio comune, visto il luogo e la data della spedizione.
Si tratta dell’intero provvisorio croato n° 2 da 1,5 kune, inviato il 14 maggio 1944 da Sussa per Zagabria e affrancato correttamente per 75 centesimi con un valore della RSI. L'intero era evidentemente nella riserva personale del mittente dato che a Sussa non era certamente disponibile. E’ stato considerato come semplice supporto cartaceo. Timbri della censura.
Un saluto a tutti, Nenad.

Allegati:
s-l1600.jpg
s-l1600.jpg [ 272.36 KiB | Osservato 2413 volte ]

Autore:  Roby2000 [ 25/07/2018, 17:50 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Intero croato da Sussa

Bel pezzo Nenad! Complimenti. E ben tornato al Forum.
Ciao
Roby

Autore:  rogerbarrett [ 25/07/2018, 19:00 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Intero croato da Sussa

Ciao e grazie per l'immagine pubblicata.
Chiedo per capire meglio il giudizio sull'oggetto, senza alcuna intenzione polemica, ma mi è capitato più volte di rimanere interdetto quando esamino
questo tipo di cartoline (interi postali usati come supporto): alcuni li considerano di pregio, altri come mere curiosità.
A me sinceramente piacciono (in particolar modo questa), ma credo che potrebbe essere utile confrontarci assieme su pregi di questa categoria di oggetti:
chi colleziona storia postale e/o chi chi colleziona interi postali cosa ne pensa?

Autore:  ricky1964 [ 25/07/2018, 19:40 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Intero croato da Sussa

rogerbarrett ha scritto:
Ciao e grazie per l'immagine pubblicata.
Chiedo per capire meglio il giudizio sull'oggetto, senza alcuna intenzione polemica, ma mi è capitato più volte di rimanere interdetto quando esamino
questo tipo di cartoline (interi postali usati come supporto): alcuni li considerano di pregio, altri come mere curiosità.
A me sinceramente piacciono (in particolar modo questa), ma credo che potrebbe essere utile confrontarci assieme su pregi di questa categoria di oggetti:
chi colleziona storia postale e/o chi chi colleziona interi postali cosa ne pensa?

Anche a me piace molto il documento non comune (diciamo pure raro), mostrato da Nenad e a mio avviso, penso che i motivi che lo rendono unico, sia in primis il fatto che questo intero Croato (tra l'altro provvisorio!), in maniera "accidentale" , facesse parte della scorta personale del mittente, che lo ha utilizzato in "emergenza", ed inoltre che è stato valutato solamente come supporto cartaceo, come affermato in precedenza da Nenad.Inoltre anche l'affrancatura con f.bollo inusuale, unita a quanto descritto sopra, gli conferiscono un plusvalore e lo rendono, a mio parere pregiato.Riccardo.

Autore:  Lucev Nenad [ 25/07/2018, 21:00 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Intero croato da Sussa

D'accordissimo sul fatto che lo studio degli interi (spesso negletti) usati correttamente o come semplice supporto cartaceo potrebbe diventare un argomento interessante da "disossare". Su questo in particolare, che sembrerebbe avere tutti i crismi di autenticità, devo precisare una cosa che mi è sfuggita. L'intero non è provvisorio nel senso classico del termine ma definitivo. Gli interi provvisori croati sono stati ottenuti sovrastampando l'intero jugoslavo da 1 dinaro con la sovrastampa "bastoncini", usata anche nella prima serie provvisoria di francobolli. Tale intero esiste in due varianti, con 6 o 9 bastoncini che ricoprono la parola JUGOSLAVIJA. Gli interi croati definitivi hanno come impronta del francobollo un valore della serie definitiva "Vedute panoramiche". Ne esistono di tre tipi, da 1, 1,50 e 2 kune. L'esemplare da 1,5 kune esiste in due versioni, di cui la prima è quella sopra riprodotta e può essere considerata una definitiva "provvisoria" (mi si perdoni l'ossimoro) con i campi scuri dello stemma croato di colore pieno e l'altra versione, araldicamente corretta, con i capi scuri tratteggiati.
Ciao a tutti, Nenad.

Autore:  mariamar [ 25/07/2018, 21:50 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Intero croato da Sussa

A me sembra un pezzo molto bello, lo sarebbe anche se al posto dell'intero postale croato si fosse usata una qualsiasi cartolina

Autore:  Rjkard [ 26/07/2018, 4:21 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Intero croato da Sussa

Questi documenti sono sempre molto interessanti a prescindere dal fatto che siano interi o altro, la peculiarità stà nel fatto che la postalità è stata eseguita con Oggetti e Supporti Postali di due diversi Stati Sovrani, la particolarità aggiuntiva stà nella rarefazione temporale del periodo in questione.
Di Oggetti Postali similari con le medesime caratteristiche (ovvero intero + francobollo) ne esistono altri esempi in epoche passate o future al periodo in questione, ma che certo non pregiudicano la particolarità della missiva anche in periodi temporali più ampi.
In questo topic se ne era parlato in maniera generalizzata :
viewtopic.php?f=39&t=3682
Complimenti per il ritrovamento.
Rjkard.

Autore:  rogerbarrett [ 26/07/2018, 11:34 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Intero croato da Sussa

Ringrazio gli intervenuti e provo a rimettere al centro la questione che avevo proposto.
Acclarato che siam tutti felici dell'immagine postata :) , nonchè anche amorevolmente invidiosi :D per l'oggetto, possiamo considerare pacifico il concetto che l'oggetto ci garba.
Bene! Ora io mi soffermerei per provare ad argomentare le ragioni (e quindi a confrontarci per capire ) attraverso cui poter assieme intepretare il loro pregio.
Provo a suggerire qualche osservazione -anche in tono meramente provocatorio :) - che potrebbero essere utili a suscitare obiezioni volte a far chiarezza sul tema.

1. Dal punto di vista interofilo, pare non vi sia univocità circa l'interpretazione degli interi utilizzati come meri supporti: limitatamente al loro valore economico e volendo generalizzare esiste tuttavia una tendenza al deprezzamento rispetto a quelli utilizzati considerando nell'affrancatura anche l'impronta di valore.
Si potrebbe provare a fare una casistica degli usi fuori periodo o territorio di validità, ma credo che ognuno abbia già avuto esperienza di questa diffusa differenza di prezzi.
Se il prezzo dovesse grosso modo riflettere l'appetito dei collezionisti interofili, se ne potrebbe logicamente dedurre che l'uso in mero supporto venga inteso come un difetto dell'intero postale.
Sia nel caso specifico, che in oggetti assimilabili ad esso, un ipotetito interofilo sarebbe quindi tentato di interpretare l'oggetto come un uso stravagante, sebbene del tutto legittimo, assegnando allo stesso il limitato pregio della curiosità.

2. Dal punto di vista del collezionista di francobolli di RSI viaggiati per posta, ci troveremmo di fronte all'uso isolato (non comune) per l'estero di un valore però piuttosto diffuso. Temo che il supporto, sebbene raro in quest'uso, non giocherebbe il maggior peso nel giudizio di pregio dell'oggetto, poichè immagino che quel collezionista filatelico trascurerebbe un'analisi (come questa vorebbe essere) su più livelli di interpretazione per guardare piuttosto alle mere caratteristiche del francobollo (tiratura, posizione, colore, dentellatura..) per riporlo classificandolo secondo queste stesse peculiarità che più lo aggradano.

3. Dal punto di vista più generico della storia postale di RSI, è evidente che il pregio costi nell'uso dell'intero postale straniero, anche solo come supporto, da territorio italiano. E' verosimile che un collezionista di storia postale di RSI dimostrerebbe meno scrupoli di un interofilo nel giudizio, poichè il suo ambito di interesse è così più ampio da lasciargli apprezzare anche certe affascinanti stravaganze.

In conclusione provo, quindi, a riassumere il mio modesto punto di vista: l'oggetto merita pregio in quanto testimonia un uso possibile, per quanto decisamente insolito, che però non rientra nella rappresentazione di un fatto rilevante in termini storici, geopolitici o finanche postali, ma piuttosto di un accadimento tanto accidentale, quanto curioso. Non mi sembra assimilabile agli usi emergenziali dell'RSI normati o relativi ad ormai acclarate consuetudini del tempo: si tratterebbe invece di una bella curiosità.

Ne (ri)posto un'altra simile dalla mia collezione di espressi di RSI per ribadire che questo tipo di documenti son piacevoli da collezionare, sebbene forse poco raccontino del funzionamento della posta del proprio tempo, proprio come spesso accade per gli oggetti che ordinariamente siamo abituati a sentir definire rari dai commercianti...

Allegati:
intero postale svizzero di risposta riaffrancato per estero.jpg
intero postale svizzero di risposta riaffrancato per estero.jpg [ 2.26 MiB | Osservato 2348 volte ]

Autore:  ricky1964 [ 26/07/2018, 14:30 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Intero croato da Sussa

Ciao Martino, osservando il tuo documento inviato per espresso a Lugano, non comprendo il timbro di VARESE CENTRO in data 15 DICEMBRE 1944?La missiva parte da BIANDRONNO(VARESE) il 16 AGOSTO 1944, (vedi guller e manoscritto) e giunge a LUGANO il 6 SETTEMBRE 1944.Errore di datario oppure...Riccardo.

Autore:  rogerbarrett [ 26/07/2018, 15:28 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Intero croato da Sussa

ricky1964 ha scritto:
Ciao Martino, osservando il tuo documento inviato per espresso a Lugano, non comprendo il timbro di VARESE CENTRO in data 15 DICEMBRE 1944?La missiva parte da BIANDRONNO(VARESE) il 16 AGOSTO 1944, (vedi guller e manoscritto) e giunge a LUGANO il 6 SETTEMBRE 1944.Errore di datario oppure...Riccardo.


ciao ricky1964 :)

Biandronno (VA) forse:16?.08.1944 sul bollo in retro e in data manoscritta nel testo
Biandronno (VA) 18.08.1944 ad annullamento e in basso a sx sul fronte
Varese 15.12.1944 annullamento meccanico sul retro
Lugano (Svizzera) 06.09.1944

La data dell'annullamento meccanico di Varese lascerebbe intendere un errore del datario: sarebbe altrimenti difficile da spiegare, anche perchè non ravvedo segni di manipolazione...

Autore:  Lucev Nenad [ 26/07/2018, 16:27 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Intero croato da Sussa

A proposito della “amorevole invidia” di Martino segnalo che il pezzo è in vendita su eBay per la modica cifra di 500,00 USD. Venditore “krk966” di Zagabria che conosco personalmente. Confesso che il prezzo mi ha tolto ogni amorevolezza nell’invidia. :lol:
Ciao, Nenad.

Autore:  ricky1964 [ 26/07/2018, 16:55 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Intero croato da Sussa

rogerbarrett ha scritto:
ricky1964 ha scritto:
Ciao Martino, osservando il tuo documento inviato per espresso a Lugano, non comprendo il timbro di VARESE CENTRO in data 15 DICEMBRE 1944?La missiva parte da BIANDRONNO(VARESE) il 16 AGOSTO 1944, (vedi guller e manoscritto) e giunge a LUGANO il 6 SETTEMBRE 1944.Errore di datario oppure...Riccardo.


ciao ricky1964 :)

Biandronno (VA) forse:16?.08.1944 sul bollo in retro e in data manoscritta nel testo
Biandronno (VA) 18.08.1944 ad annullamento e in basso a sx sul fronte
Varese 15.12.1944 annullamento meccanico sul retro
Lugano (Svizzera) 06.09.1944

La data dell'annullamento meccanico di Varese lascerebbe intendere un errore del datario: sarebbe altrimenti difficile da spiegare, anche perchè non ravvedo segni di manipolazione...

Martino, probabilmente si tratta di un errore del datario come ho ipotizzato, ma non riesco a capire di che intero postale si tratta...me lo puoi suggerire.Grazie.Riccardo.

Autore:  rogerbarrett [ 26/07/2018, 19:37 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Intero croato da Sussa

ricky1964 ha scritto:
rogerbarrett ha scritto:
ricky1964 ha scritto:
Ciao Martino, osservando il tuo documento inviato per espresso a Lugano, non comprendo il timbro di VARESE CENTRO in data 15 DICEMBRE 1944?La missiva parte da BIANDRONNO(VARESE) il 16 AGOSTO 1944, (vedi guller e manoscritto) e giunge a LUGANO il 6 SETTEMBRE 1944.Errore di datario oppure...Riccardo.


ciao ricky1964 :)

Biandronno (VA) forse:16?.08.1944 sul bollo in retro e in data manoscritta nel testo
Biandronno (VA) 18.08.1944 ad annullamento e in basso a sx sul fronte
Varese 15.12.1944 annullamento meccanico sul retro
Lugano (Svizzera) 06.09.1944

La data dell'annullamento meccanico di Varese lascerebbe intendere un errore del datario: sarebbe altrimenti difficile da spiegare, anche perchè non ravvedo segni di manipolazione...

Martino, probabilmente si tratta di un errore del datario come ho ipotizzato, ma non riesco a capire di che intero postale si tratta...me lo puoi suggerire.Grazie.Riccardo.


E' un intero postale svizzero con cartolina di risposta: quella è la porzione di risposta.

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