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 Oggetto del messaggio: Gibuti A.O.
MessaggioInviato: 20/09/2017, 15:52 
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Salve. Ho ritrovato questa cartolina inviata nel 1937 da Torino a Gibuti ( A.O.)
MI CHIEDEVO SE GIBUTI FACESSE PARTE DELLE NOSTRE COLONIE.
Grazie
Fabio


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 Oggetto del messaggio: Re: Gibuti A.O.
MessaggioInviato: 20/09/2017, 16:14 
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fabio caggiula ha scritto:
Salve. Ho ritrovato questa cartolina inviata nel 1937 da Torino a Gibuti ( A.O.)
MI CHIEDEVO SE GIBUTI FACESSE PARTE DELLE NOSTRE COLONIE.
Grazie
Fabio

Fabio si trattava di una colonia Francese, infatti se leggi l'annullo d'arrivo è Cote des Somalis Djbouti in lingua Francese.Se vai su Wikipedia alla voce Costa dei Somali c' é tutta la storia di questa ex- colonia Francese che ha raggiunto nel 1977 la sua indipendenza.Saluti Riccardo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Gibuti A.O.
MessaggioInviato: 20/09/2017, 17:01 
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ok, grazie Ricky


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 Oggetto del messaggio: Re: Gibuti A.O.
MessaggioInviato: 20/09/2017, 17:03 
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Iscritto il: 09/09/2012, 20:39
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ciao Fabio la risposta te l'ha già data Ricky.
L'indicazione di A.O. secondo me è da collegare al destinatario o meglio al capitano (ingegnere) che faceva parte dell'Intendenza Africa Orientale (A.O. appunto). Per qualche motivo si trovava in Somalia francese, a Gibuti. Forse la presenza era connessa alla ferrovia che da quella città andava fino ad Addis Abeba e lui era un ufficiale di collegamento in quel paese, con particolari mansioni? Magari il testo ci può dare una qualche indicazione?


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 Oggetto del messaggio: Re: Gibuti A.O.
MessaggioInviato: 20/09/2017, 17:58 
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p.m.pistoia ha scritto:
ciao Fabio la risposta te l'ha già data Ricky.
L'indicazione di A.O. secondo me è da collegare al destinatario o meglio al capitano (ingegnere) che faceva parte dell'Intendenza Africa Orientale (A.O. appunto). Per qualche motivo si trovava in Somalia francese, a Gibuti. Forse la presenza era connessa alla ferrovia che da quella città andava fino ad Addis Abeba e lui era un ufficiale di collegamento in quel paese, con particolari mansioni? Magari il testo ci può dare una qualche indicazione?

Penso che quanto affermato da Enrico sia molto verosimile, in quanto il Capitano Ingegnere faceva parte di una delegazione di militari dell'Intendenza dell' A.O. (forse ne era a capo?) inviata in missione nella Somalia Francese, a Gibuti in rappresentanza del nostro paese.Ricky.


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 Oggetto del messaggio: Re: Gibuti A.O.
MessaggioInviato: 20/09/2017, 19:00 
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ricky1964 ha scritto:
Penso che quanto affermato da Enrico sia molto verosimile, in quanto il Capitano Ingegnere faceva parte di una delegazione di militari dell'Intendenza dell' A.O. (forse ne era a capo?) inviata in missione nella Somalia Francese, a Gibuti in rappresentanza del nostro paese.Ricky.
Ipotesi realistica, ma mi piacerebbe sapere che tipo di accordi ci fossero tra Italia e Francia per la gestione della ferrovia Gibuti-Addis Abeba.
Michele

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 Oggetto del messaggio: Re: Gibuti A.O.
MessaggioInviato: 21/09/2017, 23:11 
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Birichini, birichini!

Nessuno di voi ha letto il secondo volume de "L'Italia in Africa Orientale, pagina 78? Vi mostro io la parte che qui ci interessa:

Allegato:
Gibuti.jpg
Gibuti.jpg [ 112.42 KiB | Osservato 98 volte ]

I francesi, malgrado le sanzioni decretate dalla Società delle Nazioni, furono in realtà molto accomodanti, anche per difendere il loro interesse economico legato alla ferrovia Gibuti Addis Abeba, e presidiarono con loro truppe (nazionali e coloniali) la linea ferroviaria per tutta la durata della guerra d'Etiopia difendendola dalle razzie.
Le truppe del Generale Graziani arrivarono a Dire Daua alle 2,30 del 9 maggio 1936 e si incontrarono ai reticolati con due autoblindo francesi: la città era intatta, a differenza di Giggiga ed Harar che erano state saccheggiate.
Il comandante francese consegnò gli impianti ferroviari e gli uffici pubblici della città agli ufficiali italiani, anche se rimase sorpreso del loro arrivo da Harar, perchè aspettava le truppe di Badoglio provenienti da Addis Abeba solo per il successivo giorno 10 maggio (in realtà giunsero alle 12,20 dello stesso giorno).

Questo è anche il motivo per cui a Dire Daua il servizio postale riprese immediatamente con l'utilizzo delle dotazioni dell'ufficio postale Franco-Etiopico che fu trovato in perfetto ordine.

Per quanto riguarda la gestione della ferrovia dopo la proclamazione dell'Impero, trascrivo da Wikipedia

Cita:
Periodo coloniale italiano (1936-1941)

Durante il periodo in cui l'Etiopia fu colonia italiana la proprietà restò comunque alla società anglo-francese, che utilizzava treni a vapore di tipo Krupp che impiegavano circa 36 ore complessive. In seguito alla conquista italiana venne tentata la velocizzazione dei treni con l'introduzione dal 1938 di materiale rotabile di costruzione Ansaldo e Breda, ovvero quattro automotrici a grande capienza tipo 038 derivate dal modello Fiat ALn 56.

Il Piano regolatore di Addis Abeba del 1938 previde l'ampliamento della ferrovia con la creazione di tre stazioni ferroviarie nella città di Addis Abeba che sostituissero la vecchia stazione (Lagaar), destinata ad essere abbattuta. Di ciò non si fece più nulla, così come furono abbandonati i progetti di collegamento con la rete eritrea, a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale. A seguito dell'occupazione britannica dell'Etiopia nella primavera del 1941, la linea ferroviaria fu temporaneamente chiusa dal 1941 al 1944.

Nel 1941, in seguito alla resa di Gondar e all'abbandono della colonia da parte italiana, la linea passò in gestione al Genio Militare inglese e poi, al rientro del Negus, di nuovo alla CFE.
https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Addis_Abeba-Gibuti_(scartamento_ridotto)

Il libro già citato ci fa poi sapere (pagina 275) che ci fu un servizio di messaggere da Addis Abeba a Dauanlé, ultima stazione in territorio imperiale, anche se se ne hanno poche notizie.

Sulla linea fecero servizio le gloriose "littorine" a scartamento ridotto costruite dalla Ansaldo e dalla Breda di cui a suo tempo ho già postato un'immagine

Immagine

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 Oggetto del messaggio: Re: Gibuti A.O.
MessaggioInviato: 22/09/2017, 9:12 
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Grazie Vittorio per l'esaustiva risposta in merito alla linea ferrata Gibuti Addis Abeba.Saluti Riccardo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Gibuti A.O.
MessaggioInviato: 22/09/2017, 9:52 
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Iscritto il: 09/09/2012, 9:37
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Beh.....involontariamente il mio post e' servito a qualcosa........
Fabio


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 Oggetto del messaggio: Re: Gibuti A.O.
MessaggioInviato: 22/09/2017, 19:45 
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ingegné ha scritto:
Birichini, birichini!
Nessuno di voi ha letto il secondo volume de "L'Italia in Africa Orientale, pagina 78?
Almeno per me, è proprio così: i due volumi sull'AOI hanno trovato con gran difficoltà un posto su uno scaffale e lì giacciono da quando li ho sistemati. Al loro arrivo li ho solo sfogliati un po', con gli "occhi pieni di meraviglia" (come si dice dalle mie parti) per la mole di informazioni presenti, ma per leggerli dovranno attendere il loro turno: ci sono almeno una cinquantina di titoli, di vario genere e peso, che aspettano!
Michele

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 Oggetto del messaggio: Re: Gibuti A.O.
MessaggioInviato: 23/09/2017, 9:46 
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Iscritto il: 09/09/2012, 20:39
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mi scuso con Ingegne', anche per me è proprio come per Michele, ma li custodisco come preziose cose in attesa di studiarli piu' a fondo.
sulla questio ci sono andato per intuito, come faccio spesso nel forum e talvolta mi devo scusare per le manchevolezze, ma il tempo del forum è...rubato...
ringrazio Fabio Caggiula per i pz. postati in questi ultimi tempi, tutti interessanti.
Ingegnè ...che bella cartolina della stazione di Addis Abeba :o 8-)


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