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MessaggioInviato: 08/11/2021, 11:03 
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Gentili amici,

apro questo argomento per costituire uno spazio di confronto per le problematiche concernenti le attività di Poste Italiane sia direttamente connesse all'accettazione, quali trasporto e recapito della corrispondenza, e sia indirettamente legate ad essa, come la responsabilità dei procedimenti di sdoganamento della posta proveniente in Italia da paesi extra europei.
Se da un lato Poste Italiane si trincea dietro la dichiarazione che tali competenze spettino all'ente statale della Dogana Italiana, è stato ribadito da quest'ultima (cfr.: il loro sito ufficiale) che la responsabilità del trattamento delle pratiche di sdoganamento della corrispondenza sono passate di competenza a Poste Italiane.

Traendo spunto da un'idea dell'amico Francesco che illustrava un suo caso conclusosi positivamente dopo molti mesi, di seguito propongo la mia situazione paradossale, invitando a sorridere, nonché a riflettere, sull'attuale condotta del nostro servizio postale...
Nelle immagini c'è il tracking della mia lettera raccomandata, che con partenza al primo di luglio da Ginevra reca l'arrivo in Italia (nel reparto dogana) il giorno successivo: ad oggi 08 novembre la lettera raccomandata non è stata ancora messa in distribuzione! :shock:
Paradossalmente volendo considerare un migliaio di chilometri per il tragitto percorribile a piedi da un ipotetico pedone postale, preso atto dei tempi di 130 giorni già trascorsi di (non ancora avvenuta) consegna si potrebbe dire che con circa 7,5km. al dì la lettera sarebbe già giunta a destinazione.

Facezie a parte, vale la pena chiarire che siccome il destinatario non ha alcun titolo di rifarsi con Poste Italiane (N.B.: è il mittente che contrae contratto di spedizione), non è possibile ottenere alcun rimborso a riguardo. Giova tener, inoltre, presente che il destinatario non avendo alcuna leva (come la minaccia di richiesta di rimborso), potrà essere persino malconsigliato dagli operatori dei relativi call center, la cui funzione resterà comunque limitatissima se si volesse avere informazioni a riguardo: loro infatti affermano di non sapere e di non aver modo di potersi informare su cosa avvenga nei centri di smistamento internazionale (sebbene lì l'oggetto sarebbe già nelle competenze di Poste Italiane), né di poter fornire un contatto diretto con l'ufficio responsabile della trattazione dell'oggetto.
Insomma, c'è da attaccarsi al c... :D facendo appello alla pazienza di Giobbe. Da esperienze simili se ne esce con una sostanziale sfiducia nel servizio e con una accresciuta cautela ad affidarsi a Poste Italiane per le spedizioni da e per i paesi extra europei, piuttosto che a corrieri privati di poco più esosi (circa 25€ piuttosto che circa 10€), ma di gran lunga più efficienti.


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MessaggioInviato: 08/11/2021, 12:58 
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Io ho deciso di rinunciare ad acquisti extraUE dopo che a settembre Poste Italiane mi ha richiesto un pagamento di 2 euro per pratiche di sdoganamento per una rivista che ricevo gratuitamente dalla Svizzera, spedita in luglio. Per la rivista non pago assolutamente alcun abbonamento, mi è sempre stata inviata gratuitamente. I 2 euro erano solo per le pratiche sostenute da Poste Italiane, no IVA o dazi. Il postino in caso di mio rifiuto al pagamento avrebbe rimandato indietro la rivista o in caso di mia assenza l'avrebbe mandata all'ufficio postale, trattamento simile alla posta registrata.
Allora ho immaginato i problemi che sarebbero sorti in caso di acquisti di merci extraUE, tempi lunghissimi e balzelli molto alti e incomprensibili, rinunciando per non incorrere in preoccupazioni, grattacapi e arrabbiature; cosa che mi conferma lo scritto di Martino.

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MessaggioInviato: 08/11/2021, 13:17 
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Alcuni miei conoscenti mi hanno riferito che in caso non sia allegata alcuna fattura alla spedizione o dichiarazione di valore del mittente, si sono visti arrivare, dopo alcune settimane che l'invio era fermo, richieste scritte di chiarimenti, tipo fatture da allegare alla pratica, spese postali sostenute e altro da rimandare per mail o fax agli uffici di sdoganamento con conseguente ulteriore ampia attesa per ricevere la spedizione ed il relativo ammontare da pagare.

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MessaggioInviato: 08/11/2021, 16:15 
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Biagio Montesano ha scritto:
Alcuni miei conoscenti mi hanno riferito che in caso non sia allegata alcuna fattura alla spedizione o dichiarazione di valore del mittente, si sono visti arrivare, dopo alcune settimane che l'invio era fermo, richieste scritte di chiarimenti, tipo fatture da allegare alla pratica, spese postali sostenute e altro da rimandare per mail o fax agli uffici di sdoganamento con conseguente ulteriore ampia attesa per ricevere la spedizione ed il relativo ammontare da pagare.


Ciao Biagio! :) Tutto vero: lo confermo.
E' accaduto anche a me. Ho re-inviato il tutto (per ben due volte :o ..visto che nella prima avevo formalmente usato la mia pec per poi scoprire quasi accidentalmente che loro dichiarano di non poter accettare la porta certificata :o :o :lol: :lol: ) già a metà settembre. Nota bene: ho dovuto fornire dichiarazioni sebbene nella loro richiesta di chiarimento già allegavano le dichiarazioni del mittente, che risultavano più che esaustive e precise. D'altronde il mittente è svizzero! :D ..nonché esperto professionista nello spedire in Italia.
Il ritardo, quindi, non sarebbe tanto per il pagamento (pazienza!), ma sembra piuttosto riconducibile al disbrigo delle pratiche prima dell'immissione degli oggetti nel loro canale nazionale di smistamento postale.
Mi rendo conto che, anche a me che la scrivo, sembra una "supercazzola" :D e provo a spiegarmi meglio: Poste Italiane non sembra che mostri problemi di smistamento e distribuzione della corrispondenza, ma piuttosto un serio ingolfamento nel disbrigo delle pratiche doganali.
Quel che in fondo secca è il non poterci fare davvero nulla in quanto meri destinatari, se non avvertire i colleghi collezionisti per renderli adeguatamente informati prima di procedere con quel tipo di spedizione.
L'impossibilità a poter aver aggiornamenti sullo stato della pratica presso il loro servizio call center, in fine, oscilla candidamente tra il ridicolo e l'imbarazzante.

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MessaggioInviato: 09/11/2021, 18:43 
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e così abbiamo finito la "globalizzazione"....
apprendo con sgomento le notizie date, ma da tempo avevo deciso di non vedere aste online in paesi extra UE proprio per non incorrere in tali problematiche, che adesso post covid , mi sembrano ulteriormente aumentate.
Amen. :(


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MessaggioInviato: 09/11/2021, 19:16 
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Sarebbe molto bello se il ministero delle finanze ci facesse sapere quanto spende per incassare quattro soldi di IVA (se l'invio è di modesto valore) o di dazio doganale e IVA per gli invii di maggior valore (non ricordo il limite).
E altrettanto bello sarebbe se l'amministratore delegato di Poste Italiane ci facesse sapere quanta gente hanno messo a lavorare allo sdoganamento della posta extra EU: aspettare MESI dopo che si è inviata la documentazione richiesta (richiesta a sua volta fatta MESI dopo la spedizione dal paese di origine) mi sembra un capolavoro di inefficienza (o è intenzionale boicottaggio di un servizio che non si gradisce espletare perché non produce adeguate entrate a PI?).
Con la Svizzera ho smesso anch'io, ma della Gran Bretagna non posso fare a meno quindi mi toccano i mesi di attesa.
Michele

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MessaggioInviato: 19/11/2021, 19:10 
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Un aggiornamento semiserio: il contenuto è serio, ma la situazione resta un delirio in farsa.

Chiamando e richiamando il reparto Dogana di Poste Italiane (800 083 083) di recente mi stato richiesto di provvedere all'apertura di un ulteriore reclamo, con questa volta la prescrizione che ad operarlo deva essere il mittente straniero al numero 803160.
Ora.. voglio dire... Immaginate la difficoltà a convincere un professionista svizzero che deve interfacciarsi con l'impaludato call center di Poste Italiane :lol:

Ci provo, mi va bene e ci riesco: il mittente svizzero chiama il numero che mi è stato specificatamente comunicato , ma gli rispondono che ha sbagliato: il servizio a cui fare riferimento è nuovamente il reparto Dogana di Poste Italiane (800 083 083)!!! Il cerchio si è chiuso nel più fantozziano dei miei timori :) .

Mi armo di santa pazienza, che sta lasciando spazio alla follia, e ritelefono per chiarire l'equivoco occorso: il reparto di Dogana di Poste Italiane mi risponde che devo io chiamare io il 803160 se voglio sapere perché l'altro ufficio della stessa Poste Italiane ha scaricato il mittente.
Roba da pazzi! :D
Loro non sanno perché! La mano destra che non sa cosa faccia la mano sinistra... E' paradossale, ma val la pena pubblicarlo, così è possibile sorriderne in compagnia.
Accendo un lumino a San Gennaro e telefono all'803160, badando bene di seguire i corretti passaggi 2-1-2 (e non 1-1-3 come mi era stato suggerito erroneamente dal loro stesso call center): mi risponde una signora con chiara inflessione partenopea: ella non riesce a credere che il loro reparto Dogana mi abbia male indicato.

In sostanza chiarisce perentoriamente che da quando un oggetto entra in Italia è il destinatario a dover proporre reclami.
Dice, inoltre, che nella mia pratica si contano già 5 reclami: quattro conclusi ed uno -l'ultimo recente- ancora pendente.
Con perplessità le domando cosa abbiano ritenuto "concluso" nei precedenti 4 reclami, se la raccomandata in transito è ancora nelle loro mani e son circa 5 mesi che attendo.

Non potendo far nulla, condannato ad attendere, provo almeno a chiedere se eventuali altri casi simili possano quantomeno considerarsi eccezioni: purtroppo la risposta è stata tanto lapidaria, quanto negativa, con particolare evidenza per la corrispondenza in arrivo dal Regno Unito, che al momento sarebbe praticamente ferma.

Restrizioni permettendo, avrei in programma di organizzare festeggiamenti all'arrivo (?) della mia raccomandata: ovviamente siete tutti invitati.


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MessaggioInviato: 19/11/2021, 21:24 
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Attenderemo e festeggeremo insieme, Martino. Io attendo dal 13 settembre (solo due mesi e poco più!) un libro speditomi da Bradford nello Yorkshire. Sono circa 1600 km e in 66 giorni fa una media di 24, 24 km al giorno. Nel 2016, a 63 anni, ho fatto a piedi il Cammino di Santiago, circa 800 km in 33 giorni, ovviamente proprio la stessa media di 24,24 km al giorno. Credo che la prossima volta non mi farò mandare le cose. Vado a prenderle a piedi. Nenad. :lol:


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MessaggioInviato: 29/11/2021, 13:44 
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Prosegue la querelle con Poste Italiane, che oggi telefonicamente afferma: "lei ha aperto un reclamo il 19 novembre? Bene. Ci riserviamo 45giorni lavorativi per risponderle e non sappiamo, ne possiamo dirle altro." Fatti due conti, quindi, si prendono fino a metà gennaio per valutare cosa rispondermi, ma ipotizzo che sarà una supercazzola :D


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MessaggioInviato: 15/12/2021, 19:00 
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Mi aggiungo al coro con due storielle divertenti.
Svizzera, 15 agosto: partono tre lettere a me indirizzate. A fine ottobre, miracolosamente, me ne giunge una; a inizio dicembre ne arriva un’altra,ma questa volta devo pagare 10 euro e rotti tra oneri doganali e tasse postali: domanda, ma se è identica alla prima che è arrivata perché stavolta devo pagare (?!?!). Della terza viceversa si sono completamente perse le tracce.

Regno Unito 10 ottobre: viene spedita una raccomandata a me indirizzata. Il mittente mi fornisce il codice di spedizione ma tale codice sul sito di poste italiane, ancora ad oggi, non da alcun risultato.
Mi fornisce l’indirizzo del sito di tracking: controllo il 29 novembre, la raccomandata risulta a Milano presso la dogana, consegna prevista in 12 giorni. Ricontrollo il 5 dicembre la raccomandata è sempre lì a prender freddo, consegna prevista in 12 giorni. Ricontrollo oggi 15 dicembre, non sia mai che un impiegato che percepisce lo stipendio per fare quel lavoro l’abbia presa in mano eh! Consegna prevista in 12 giorni.
Ma sti 12 giorni da quando partono?!?! Preventivavo di festeggiare il suo arrivo unitamente al capodanno ma penso che non sarà così ( e mi frullano parecchio perché dentro ci sono due pezzi da 90 per la mia collezione!!!)

Ora, siamo al solito problema “italiano”: da quello che vedo solo qui nel forum almeno 5/6 di noi hanno o hanno avuto problemi identici, quindi in totale chissà quanta gente ha lo stesso problema.
E se organizzassimo una corposa petizione con tanto di reclamo ufficiale al ministero??? Oppure in questo paese la gente deve continuare a percepire stipendi solo per grattarsi i gioielli???? No perché se io non lavoro i clienti non mi pagano (quando mi pagano sia chiaro).

Volevo dire a Martino che ho trovato invece convenienza negli spedizionieri: di recente ho spedito un pacco in Inghilterra provando prima alle poste, costo euro 50 e documenti vari da compilare che l’impiegato non sapeva compilare, dal corriere spedizione immediata senza fronzoli pagato euro 36.
Idem un pacco per l’Austria: poste italiane mi chiedeva 37,61 (inclusa iva) sempre con i documenti che l’impiegato non sapeva compilare (voleva aprirmi il pacco per ispezionarlo :shock: ), spedizione dal corriere in giornata pagato euro 30.

Detto questo, neon resta che pregare……amen.
Armando


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MessaggioInviato: 15/12/2021, 20:58 
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Tutto condivisibile, ma magari una nostra petizione non sarebbe nemmeno considerata al ministero. Forse dovremmo bussare a chi fa giornalismo di inchiesta (io ho già contattato la redazione del quotidiano che leggo ben due volte, purtroppo senza risposta): temo che solo facendo rumore si possa ottenere attenzione e, quindi, un servizio minimamente decente da Poste Italiane.
Mentre io seguito ad aspettare da luglio, resto in balia di Poste Italiane che non ha idea o non vuol rispondere alla mia richiesta di spiegazioni: il loro call center afferma di non poter sapere ed al contempo non v'è modo di contattare l'ufficio responsabile. Orbene mi trovassi ad attendere una cartolina dalla morosa.. me ne farei una ragione col sorriso :) Purtroppo, invece, è un pezzo poiuttosto importante, per cui nell'impotenza di agire la frustrazione mi assale.
D'ora in poi utilizzerò solo corrieri privati dai paesi extra UE.

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MessaggioInviato: 16/12/2021, 9:11 
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Anche io sto aspettando dei lotti dall'Inghilterra da Novembre. Visto le vostre disavventure e da quello che ho letto
dovrò aspettare ancora un bel pò !! Tutto già pagato naturalmente e meno male materiale di non grosso valore.


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MessaggioInviato: 19/12/2021, 21:33 
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Iscritto il: 19/08/2021, 16:21
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Non è uno scherzo: sto seriamente pensando di mandare una mail alla redazione delle Iene.
La situazione è davvero insostenibile e magari,diversamente da noi, per chi spedisce o riceve una lettera all’anno magari la cosa può far sorridere, ma il “giro” che c’è intorno a tale tipo di corrispondenza è considerevole e non è possibile che a nessuno importi una ceppa : al di là dei ritardi io ho pagato oggetti mai ricevuti e per i quali non ho mai ricevuto rimborso perché (giustamente) il venditore mi rispondeva “ ma se è arrivata in Italia io ho spedito, che ci posso fare?” E tralascio i commenti di chi come loro non può comprendere il disagio che viviamo con poste italiane (possibile che una prioritaria internazionale che ho spedito in Spagna impieghi un mese???? Alla faccia della prioritaria, però i 7,30 euro di servizio li ho pagati!!!!
Detto questo……scriverò sta mail alle iene…….magari mi rispondono magari no…..ci provo e nel caso vi faccio sapere.
Se non ci sentiamo prima Auguri di Buon Natale (altro che buone feste UE) a tutti
Armando





rogerbarrett ha scritto:
Tutto condivisibile, ma magari una nostra petizione non sarebbe nemmeno considerata al ministero. Forse dovremmo bussare a chi fa giornalismo di inchiesta (io ho già contattato la redazione del quotidiano che leggo ben due volte, purtroppo senza risposta): temo che solo facendo rumore si possa ottenere attenzione e, quindi, un servizio minimamente decente da Poste Italiane.
Mentre io seguito ad aspettare da luglio, resto in balia di Poste Italiane che non ha idea o non vuol rispondere alla mia richiesta di spiegazioni: il loro call center afferma di non poter sapere ed al contempo non v'è modo di contattare l'ufficio responsabile. Orbene mi trovassi ad attendere una cartolina dalla morosa.. me ne farei una ragione col sorriso :) Purtroppo, invece, è un pezzo poiuttosto importante, per cui nell'impotenza di agire la frustrazione mi assale.
D'ora in poi utilizzerò solo corrieri privati dai paesi extra UE.


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MessaggioInviato: 20/12/2021, 21:25 
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Giusto per………un pacco che ho spedito in inghilterra con Mail boxes il giorno 11 dicembre è pervenuto all’acquirente oggi.
Sorge spontanea una domanda……perché la mia raccomandata (e quella di Martino) con le poste invece sta a Milano che dorme? :?:


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MessaggioInviato: 21/12/2021, 19:42 
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Resta un mistero.
Aggiorno annunciando che ieri mi è arrivata la raccomandata,non aperta, quindi non verificata dalla dogana, che non ha quindi apposto un sontuoso balzello.
Non so se ridere o piangere.
Sono contento dell'arrivo, ma tutto il tempo atteso non può quindi essere considerabile una responsabilità della trafila doganale.........

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MessaggioInviato: 22/12/2021, 18:28 
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Iscritto il: 19/08/2021, 16:21
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Aggiorno anche io dicendo che ieri è pervenuta la terza (e ultima) lettera dalla Svizzera: spedita il 15 di agosto. Anch’essa senza alcuna tassa…..quindi resta il “mistero”: 130 giorni…….MA PERCHÉ????


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MessaggioInviato: 24/01/2022, 22:07 
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Iscritto il: 05/06/2013, 11:23
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Avevo scritto più di 2 mesi fa lamentando di attendere più di due mesi per un libro speditomi da Bradford (GB). Ebbene, oggi è arrivato! Spedito il 23 settembre è arrivato oggi 24 gennaio. Quindi più di 4 mesi. (Io, a piedi, sono molto più veloce!) Dato che ero convinto che fosse andato perso ho pagato VOLENTIERI 3,29 Euro alla Dogana. Spero che anche Martino e Armando e chissà quanti altri siano a posto. Un saluto, Nenad.


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Commento file: Ma guarda chi c'è!
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Commento file: Bradford 23/09/21
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Commento file: Euro 3,29 alla Dogana.
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Commento file: E' arrivato.
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MessaggioInviato: 25/01/2022, 13:29 
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Ciao Lucev Nenad, è un piacere risponderti! :)

La faccenda dei trastulli/ritardi in Poste Italiane per le spedizioni dai paesi extra EU si sta traducendo in un farsa colossale.
La stessa corrispondenza tramite corriere (ce ne sono tanti...) arriva in meno di un settimana.
Invito in fine a fare una riflessione sui costi doganali aprendo il link: https://www.lafilatelia.it/forum/viewto ... na#p751331

Ad ogni modo poi la dogana opererà comunque calcoli che difficilmente saremo in grado di comprendere e/o eventualmente contestare. In bocca al lupo! :D

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