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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: 27 gennaio giorno della memoria
MessaggioInviato: 26/01/2018, 20:41 
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PER NON DIMENTICARE MAI L'ORRORE DI QUEGLI ANNI DI BUIO DELLA PIU' ELEMENTARE PIETA'. SE VOGLIAMO CONSIDERARCI ESSERI UMANI, DEVE RESTARE INDELEBILE IL RICORDO PER SEMPRE DI CIO' CHE E' STATO.
Roby


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 Oggetto del messaggio: Re: 27 gennaio giorno della memoria
MessaggioInviato: 27/01/2018, 9:19 
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Teniamo viva la memoria, perché non possa più accadere.


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 Oggetto del messaggio: Re: 27 gennaio giorno della memoria
MessaggioInviato: 27/01/2018, 11:47 
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Località: COLLEGNO (TORINO)
Anche noi appassionati di storia postale militare con la pubblicazione dei nostri documenti postali e non, relativi a quel triste periodo storico, contribuiamo se pur in piccola parte, a MANTENERE VIVA LA MEMORIA sulle orribili nefandezze compiute ai danni di tanti esseri umani.Riccardo.


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 Oggetto del messaggio: Re: 27 gennaio giorno della memoria
MessaggioInviato: 27/01/2018, 15:06 
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Iscritto il: 24/03/2016, 11:16
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Grazie, caro Roby2000, per aver iniziato queste bellissime riflessioni.
Sì certamente, amici carissimi, anche noi possiamo, e soprattutto DOBBIAMO, contribuire a spiegare e tener vive nella memoria queste orribili pagine della storia recente.
Un caro saluto a tutti - Reka14


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 Oggetto del messaggio: Re: 27 gennaio giorno della memoria
MessaggioInviato: 26/01/2019, 9:52 
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Iscritto il: 30/10/2012, 14:25
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27 GENNAIO GIORNO DELLA MEMORIA.
Non basta ricordare ciò che è stato e difenderne la memoria, dobbiamo essere vigili contro i rigulgiti antisemiti e razzisti che in questi anni crescono tra l'indifferenza generale e li sonno della ragione.
Roby


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 Oggetto del messaggio: Re: 27 gennaio giorno della memoria
MessaggioInviato: 26/01/2019, 15:46 
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Iscritto il: 19/05/2015, 19:41
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Località: COLLEGNO (TORINO)
Roby2000 ha scritto:
27 GENNAIO GIORNO DELLA MEMORIA.
Non basta ricordare ciò che è stato e difenderne la memoria, dobbiamo essere vigili contro i rigulgiti antisemiti e razzisti che in questi anni crescono tra l'indifferenza generale e li sonno della ragione.
Roby

Sono d'accordo con te Roby, proprio in questi giorni sono stati segnalati nei mass-media degli episodi, a mio avviso molto gravi di antisemitismo, espressi anche da esponenti politici.Purtroppo nonostante le campagne messe in atto per sensibilizzare la gente, questo pericoloso "virus"è ancora latente.Ricky.


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 Oggetto del messaggio: Re: 27 gennaio giorno della memoria
MessaggioInviato: 27/01/2020, 9:25 
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Iscritto il: 30/10/2012, 14:25
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Sono passati 75 anni da quella tragedia, e dopo 75 anni, ancora si deve combattere contro antisemitismo ed il razzismo e contro chi nega la SHOAH. La memoria, la nostra memoria è un dovere ed un argine alla deriva violenta e negazionista.
Roby


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 Oggetto del messaggio: Re: 27 gennaio giorno della memoria
MessaggioInviato: 27/01/2020, 10:19 
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Iscritto il: 11/10/2014, 12:23
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Mi annoia l'assenza di un dialogo con contraddittorio, laddove esistono tesi anche negazioniste circa la ricostruzione dei fatti storici legati all'olocausto (delle minoranze).
Lungi dal voler essere io stesso negazionista, anzi.. :) , ma trovo stucchevole che i portatori di idee diverse non vengano invitati per confrontarsi.
Non per questo io spenderei troppo tempo a discutere con un "terrapiattista", con un "no-wax", etc.. ma credo che censurando aprioristicamente le menzogne, piuttosto che prenderle in considerazione assieme e verificarle, sia un pessimo servizio all'umanità.

Propongo un curioso aneddoto.
Tempo fa a qualche chilometro da qui era stato indetto un convegno dal tema insolito: l'RSI (dalla locandina non era ben chiaro se si sarebbe trattato di un approfondimento storico con annesso dibattito o di una rievocazione folkloristica di nostalgici). L'aula in cui era previsto era un locale comunale: la cosa avrebbe garantito una certa serenità. Incuriosito, mi ero subito iscritto per parteciparvi con l'intento di portare i miei interrogativi e confrontare le eventuali tesi. Un gruppo di dissidenti politicizzati, invece, riuscì a far cancellare l'evento adducendo che non sarebbe stato opportuno rievocare il fascismo della RSI in un'aula pubblica del nostro Stato. Insomma: meglio dimenticare, che capire. A me francamente sono cadute le braccia.

Finché, dunque, impediremo il dialogo con controparti anche ostili (quali ad esempio: neo-fascisti/nazisti, andro/miso-geni, razzisti, ultraortodossi di qualsiasi credo religioso, etc..) lasceremo che nell'ignoranza continuino a proliferare germi assai lontani dalla democrazia.

Volendo stemperare la seriosità dell'assunto, inizio a figurarmi un utente di confessione ebraica (magari di visuale limitata) che leggendo questo mio intervento inizia a cercare un bastone :)

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 Oggetto del messaggio: Re: 27 gennaio giorno della memoria
MessaggioInviato: 27/01/2020, 14:33 
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Iscritto il: 08/09/2012, 13:53
Messaggi: 710
Francamente, Martino, non riesco a capire che cosa ci sia da sviscerare sull'Olocausto. Forse ti riferisci ad aspetti collaterali, quali l'effettiva consapevolezza di chi non era direttamente coinvolto. Oppure, ti riferisci ai parallelismi con la situazione attuale. Non ho capito ma, in ogni caso, in questo contesto, il tuo post mi sembra fuori luogo.
Mi associo a chi mi ha preceduto nel ricordare che anche il silenzio e l'omertà sono complici.
E siccome noi siamo collezionisti di documenti minori che raccontano (e ricordano) le tante piccole storie di cui è fatta la Storia, pubblico un messaggio Croce Rossa che ho comprato perché mi ha fatto sorgere delle domande. Si tratta di un modulo inviato da un Kibbuz in Palestina ad un destinatario in Polonia. Mi ha stupito l'ingenuità del mittente, che non si rendeva conto che stava mettendo a rischio il destinatario e mi ha fatto nascere una curiosità sul ruolo della Croce Rossa tedesca nell'Olocausto, curiosità che non ho ancora risolto.
In questo caso, la risposta della Croce Rossa tedesca mi pare che sia da intendere che sarebbe stata aperta una scheda informativa per eseguire le ricerche.


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 Oggetto del messaggio: Re: 27 gennaio giorno della memoria
MessaggioInviato: 27/01/2020, 15:52 
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Iscritto il: 11/10/2014, 12:23
Messaggi: 506
@mariamar: ciao, ti rispondo volentieri :)
Accetto che tu abbia inteso il mio intervento fuori luogo, ma -abbi pazienza- sinceramente non comprendo perché esso lo sia. Se tu avessi voglia di spiegarlo, anche privatamente se preferisci (così non rischiamo di annoiare gli altri), sarà un piacere parlarne con te.

Trovo che la memoria con il suo racconto possa essere al limite dello stucchevole finché questa resta un'esperienza univoca (trasmessa da una fonte ai soggetti, senza uno scambio), sorda (anche per effetto della predetta univocità, per la tendenza a non creare parallelismi nell'attualità), obsolescente (da vecchi per vecchi, che poco o nulla sanno delle generazioni seguenti, che per lo più partecipano solo in ambito scolastico perché costrette), etc...

Cosa si potrebbe fare per evolvere questo racconto, che così rischia di esser ridotto ad una brutta poesia? Ecco, già il fatto che la sua narrazione possa essere messa in discussione (a torto o a ragione) è un primo passo, poiché ne segue un dialogo.. e non un monologo, a cui i più giovani studenti devono partecipare, pur di scampare un altro ordinario giorno in classe. Questo buon proposito mi spinge ad intervenire ed a scrivere qui.

Assunti i dati storici (ndr.: la mera conoscenza dei fatti), proseguendo nella possibile evoluzione, si potrebbe inoltre provare a ricontestualizzare il tema cercando similitudini nell'attualità, come magari sta già silenziosamente ripetendosi nelle "prigioni" giusto sull'altra sponda del Mediterraneo, o magari sottolineando la persistenza di certe pessime pruriginose intolleranze verso omosessuali e zingari, ossia verso elementi di vita quotidiana di cui tutti possiamo aver fatto o fare esperienza, senza dover essere entrati in biblioteca.

Penso che manchi interesse perché manca dialogo... e viceversa, per cui muovere obiezioni e cercare sponda in quanti la pensano diversamente è (per me) il modo giusto per innescarlo.
Se ritieni che non sia questa la sede (anche) per confrontarsi su storia e storiografia, nonché sui loro risvolti nella società e nella cultura, allora dovrei essere stato inopportuno, perché avrei travisato il senso di questa pagina del forum.
Col sorriso immagino, in fine, che tu non intenda voler porre un limite ad una partecipazione critica: converrai che, visto il contesto, sarebbe un paradosso. :)

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 Oggetto del messaggio: Re: 27 gennaio giorno della memoria
MessaggioInviato: 27/01/2020, 17:25 
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Questo è un Forum per collezionisti di P.M. e altri settori postali.
Roby


Ultima modifica di Roby2000 il 27/01/2020, 17:40, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: 27 gennaio giorno della memoria
MessaggioInviato: 27/01/2020, 17:27 
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Iscritto il: 30/10/2012, 14:25
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Come giustamente ha scritto Maria, non è il luogo adatto per discussioni alla fine sterili.Rivendico solo un pensiero:La violenza verso ogni essere vivente è sempre orrore, da qualunque luogo, cultora, religione o interessi venga. Ricordare che questo orrore inumano è esistito ed esiste ogni giorno è solo un dovere di tutti coloro che si considerano PERSONE. Sentire anche ora che gli ebrei non stavano male nei campi,che erano quasi in vacanza, con cinema e piscina,che non esistevano i forni crematori nè i gas
,che è tutto falso, spacciato per vero dai vincitori. E dopo 75 anni c'è gente che mette in dubbio ciò che è stato?
Non mi sentirei di dialogare in maniera civile con persone del genere perchè cieche e sorde ad ogni verità. Restano i 6 milioni di morti, ma a questo lo liquidano come una seccatura della storia e un fastidio ricordarlo,in fondo è colpa sua ,se la sono cercata, non dovevano nascere ebrei. Non amo le polemiche e per di più su un argomento del genere, il mio intervento finisce quì.L'anno prossimo se ci sarò, il 27 gennaio, ricorderò quì l'olocausto. Nessuno è obbligato a farlo se non ne sentono il bisogno.
Roby


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 Oggetto del messaggio: Re: 27 gennaio giorno della memoria
MessaggioInviato: 27/01/2020, 17:51 
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Iscritto il: 08/09/2012, 13:53
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Ora comprendo il tuo intervento. Penso che questa sede possa andare benissimo per dialogare su come conservare memoria del passato perché ci guidi nel presente. Credo che anche le nostre ricerche vadano in questa direzione e che il fatto che in questo forum siano identificabili senza sforzo diverse anime sia utile per non fare della memoria un trastullo per vecchi.
Se l'Olocausto nel suo apocalittico orrore verrebbe reso quasi ordinario e quindi più banale dai parallelismi con le situazioni odierne, i processi psicologici e sociali e gli eventi che lo resero possibile possono essere sicuramente confrontati con il presente ed essere oggetto di analisi con conclusioni anche contrapposte. Non fraintendetemi, non sto dicendo che le situazioni che attualmente moltissime persone stanno vivendo nel mondo non sono terribili e ingiuste, sto solo dicendo che l'Olocausto come progetto studiato e scientificamente eseguito da un numero notevole di persone non è paragonabile dal punto di vista storico.
Quanto al rendere interessante lo studio della Memoria, penso che stai toccando un tasto molto dolente, quello dell'insegnamento della Storia, un insegnamento che io ritengo fondamentale per lo sviluppo della capacità critica e che certamente verrebbe reso più interessante se ravvivato con confronti con l'attualità e dando voce ai giovani stessi quali portatori del contraddittorio. Aiuterebbe i nostri giovani a sopravvivere con un pensiero proprio, senza farsi travolgere nella giungla della comunicazione sociale contemporanea.


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