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Il campo di concentramento di Dachau fu il primo campo di concentramento nazista, aperto il 22 marzo 1933 su iniziativa di Heinrich Himmler. Iniziò così per Dachau un periodo drammatico che vide legato indissolubilmente il nome della città al campo di concentramento.

Dachau servì da modello a tutti i campi di concentramento, di lavoro forzato e di sterminio nazisti eretti successivamente e fu la scuola d'omicidio delle SS che esportarono negli altri lager Lo spirito di Dachau, il terrore senza pietà. Nel campo transitarono circa 200.000 persone e, secondo i dati del Museo di Dachau, 41.500 vi persero la vita. I deportati in arrivo dovevano percorrere una larga strada curata, la Lagerstrasse, al termine della quale era situato il cosiddetto Jourhaus, la "porta dell'inferno", il simmetrico edificio del comando di campo con una posticcia torretta di guardia sul tetto.

Lo Jourhaus è attraversato nel mezzo da un grande arco d'ingresso al campo, completamente chiuso, a sua volta, da un esteso cancello in ferro battuto a due ante; al centro di esso un altro cancello più piccolo che reca la scritta: Arbeit macht frei. Con gli anni questo cinico slogan di Dachau, che significa "Il lavoro rende liberi", venne poi utilizzato in numerosi altri nuovi campi che via via si andavano costruendo, diventando il simbolo stesso della menzogna nazista sui lager. Il lavoro in quei luoghi infatti non liberò mai nessuno ma fu anzi usato come strumento di morte primario per il genocidio scientifico degli "indesiderabili", ritenuto vantaggioso per l'economia del Reich.

Il campo di concentramento fu aperto il 22 marzo 1933 su iniziativa di Heinrich Himmler, con una decisione presa appena un mese dopo la salita al potere di Hitler (30 gennaio 1933). Il campo venne posizionato nei pressi della cittadina di Dachau, a circa 16 km a nord-ovest di Monaco di Baviera, nel sud della Germania.

Nel Münchner Neuesten Nachrichten apparve, con ciniche motivazioni, questa notizia firmata da Himmler, Presidente della Polizia della città di Monaco: «Mercoledì 22 marzo 1933 verrà aperto nelle vicinanze di Dachau il primo campo di concentramento. Abbiamo preso questa decisione senza badare a considerazioni meschine, ma nella certezza di agire per la tranquillità del popolo e secondo il suo desiderio.»

Quando si iniziò la costruzione del campo il terreno non faceva ancora parte della città di Dachau ma del piccolo comune vicino di Prittlbach. Il lager sfruttò inizialmente i locali di una precedente costruzione, un'ex fabbrica di munizioni in disuso, la Königlichen Pulver - und Munitionsfabrik Dachau, edificata durante la prima guerra mondiale. Dal 1936 al 1938, demolita la fabbrica, grandi lavori, eseguiti dai prigionieri, ampliarono il campo di Dachau portandolo alla forma attuale; solo il lager di prigionia vero e proprio, con le baracche dei prigionieri, formava un rettangolo di circa 300 m di larghezza e 600 m di lunghezza. Il terreno era paludoso, non godeva di un buon clima: era umido, nebbioso, desolato; non certo adatto alla salute dei prigionieri.

Mercoledì 22 marzo 1933: venne aperto il primo campo di concentramento nazista di tutta la Germania nella vecchia fabbrica di munizioni di Dachau, con l'immediata disponibilità di 5.000 posti per condannati all'internamento. All'inizio venne progettato per la custodia preventiva e l'eventuale rieducazione di prigionieri politici, in particolare comunisti, sindacalisti e, in genere, oppositori del nazismo. L'11 aprile, la polizia bavarese venne sostituita, nella gestione del campo, dalle SS. Fu l'inizio del terrore: le SS incominciarono ad assassinare brutalmente i detenuti già nei primissimi giorni del loro insediamento. Il 1º maggio vi furono 1.200 internati, destinati ad arrivare a 4.821 verso la fine dell'anno. A Natale, fatto più unico che raro, vennero graziati 600 detenuti.

1935
Con le leggi di Norimberga Dachau acquisì il quadro giuridico speciale che legittimò la sua esistenza. Nel campo vennero internati nuovi gruppi di detenuti tedeschi, i cosiddetti fannulloni soggetti all'assistenza pubblica, mendicanti e senzatetto. Tra questi ci furono anche zingari, testimoni di Geova, omosessuali ed emigranti.

1936
Nel campo il regime di terrore si inasprì; si pubblicizzò l'uso della paura per intimorire anche l'opinione pubblica esterna. Iniziarono i lavori per il rifacimento del campo.

1937
Demolizione della vecchia fabbrica di munizioni e inizio della costruzione di un nuovo campo per 6.000 detenuti.

1938
A metà agosto venne inaugurato il nuovo campo di Dachau, che rimarrà immutato fino al 1945. Internamento a Dachau di oppositori politici del Nazismo, arrestati nei territori annessi come l'Austria e, il 10 e 11 novembre, di 10.911 ebrei tedeschi e austriaci, internati subito dopo la Notte dei cristalli. Due deportati, Zipper e Soyfer, composero clandestinamente la drammatica Canzone di Dachau.

1939
Internamento di centinaia di zingari Sinti e Rom.

1940
Deportazione a Dachau di oltre 13.000 prigionieri polacchi. Divenne operativo un primo forno crematorio a doppia muffola installato in una baracca. Il governo del Reich diede vita al progetto dello sterminio totale di milioni di oppositori; gli strumenti principali utilizzati per portare alla morte gli internati furono il lavoro forzato e la denutrizione. Chi non era in grado di lavorare doveva essere eliminato subito, utilizzando installazioni di sterminio appositamente collocate nei campi prescelti o in altri centri. Essere inviati nei lager nazisti significava essere condannati a morte senza possibilità di appello.

1941
venne deciso che i lager gestiti dalle SS, piccoli o grandi che fossero, diventassero tutti campi di sterminio (utilizzando le modalità già descritte in precedenza e secondo le esigenze del momento). Iniziarono anche uccisioni di massa (a differenza dei campi di sterminio in senso stretto, appositamente organizzati per questo, dove l'eliminazione dei prigionieri inabili al lavoro avveniva immediatamente, in modo sistematico e programmato, al fine di portare a compimento la cosiddetta "soluzione finale", ovvero l'eliminazione di tutti gli ebrei ed altri "indesiderabili"). La soppressione fisica dei deportati assunse caratteristiche sempre più scientifiche. Principalmente le vittime furono gli ebrei, ma con loro altre razze considerate inferiori e definite Untermenschen ("sub-umane"), come ad esempio polacchi, russi, zingari, slavi. Anche chi era ritenuto asociale, oppositore politico o religioso, omosessuale, inabile al lavoro o responsabile di "vita indegna". Tutto questo per disposizioni precise di Hitler, reso euforico dai successi militari, che sognava un futuro "millenario" per la Germania nazista, da "ripulire", una volta per tutte, dagli indesiderabili. A Dachau, tra le prime uccisioni di massa, vi fu quella di oltre 4.000 prigionieri di guerra sovietici. Vennero internati anche combattenti greci e monaci del Monte Athos.

1942
Più di 2.500 detenuti inabili vennero soppressi con il gas nel Castello di Hartheim, centro di sterminio nelle vicinanze di Linz (Austria). A gennaio, nella Conferenza di Wannsee, venne pianificato il genocidio ebraico. Il totale dei soli ebrei da eliminare superava, nei calcoli, gli undici milioni.

1943
Si iniziò la costruzione nel territorio circostante di oltre 150 campi di lavoro satelliti esterni. Qui i deportati vennero costretti al lavoro forzato per l'industria bellica del Reich.

1944
Nei campi esterni vennero uccisi con modalità di lavoro pesantissime oltre 10.000 ebrei. Verso la fine dell'anno erano detenute a Dachau e nei campi esterni oltre 63.000 persone. Le condizioni igieniche, assolutamente insufficienti, e l'affollamento provocarono un'epidemia di tifo. Venne inaugurato il grande crematorio in muratura di Dachau, con quattro forni e, vicino a questo, un'ampia camera a gas.

1945
Morirono per il tifo o per la denutrizione migliaia di persone durante le marce di evacuazione, in seguito chiamate marce della morte. Venne costituito un comitato internazionale dei detenuti (CID). Il campo di Dachau venne liberato dall'Esercito degli Stati Uniti il 29 aprile 1945. Soldati americani per rappresaglia fucilarono diverse SS del campo (Massacro di Dachau). A luglio 25-30.000 funzionari e appartenenti alle SS in attesa di giudizio vennero imprigionati nel campo. Dal 15 novembre al 13 dicembre si svolse nell'ex lager il "Processo di Dachau" contro le SS, che portò alla condanna a morte di 36 su 40 imputati.
Vado a postare delle testimonianze documentali del campo di sterminio.Riccardo.


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