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Apro questo thread dedicato al primo campo di CONCENTRAMENTO NAZISTA DI BUCHENWALD, a cui ne faranno seguito altri.
Il Campo di concentramento di Buchenwald, istituito nel luglio 1937, fu uno fra più grandi campi della Germania nazista. Prende il nome dall'omonima località, sulla collina dell'Ettersberg, a circa otto chilometri da Weimar, nella regione della Turingia, nella Germania orientale. Fu costruito su una collina ricoperta di una fitta estensione di alberi di faggio (Buchenwald significa letteralmente bosco di faggio).
Tra il 1937 e il 1945 il KL di Buchenwald divenne uno dei più importanti campi di concentramento e sterminio nonostante iniziamente non lo fosse.

Il 16 luglio 1937, infatti, «un commando di circa 300 deportati, provenienti dal disciolto campo di concentramento di Lichtenburg, presso Lipsia, eresse, con attrezzi primitivi ed insufficienti, le prime baracche del campo di Buchenwald, ricavando il legname dalla foresta di Ettersberg, foresta, che fu a suo tempo prediletta da Goethe».Le SS lasciarono in piedi L'albero di Goethe, sotto il quale il grande poeta amava stare per scrivere le sue opere, all'interno di Buchenwald, albero ora in stridente contrasto con un luogo diventato luogo di morte.

Dopo la sua crescita furono internati in questo campo, un totale di circa 238.980 uomini provenienti da trenta nazionalità diverse.
Fu tra i lager dove si attuò principalmente lo sterminio tramite il lavoro. Il numero complessivo delle vittime fu di 43.045, secondo alcune fonti, di 56.554 secondo altre, fra le quali 11.000 ebrei.

Il campo, prima denominato Ettersberg, poi Buchenwald, fu istituito in un primo momento come luogo di detenzione preventiva e punizione per oppositori politici del regime nazista, criminali comuni, omosessuali, testimoni di Geova, tre categorie di prigionieri tedeschi. Il primo ad arrivare nel nuovo campo fu un gruppo di 149 persone che giunse a luglio del 1937. Alla fine di quello stesso anno, però, il campo poteva già contare su una popolazione di 2.561 prigionieri.

Fu eretto in un luogo isolato, lontano da tutto e da tutti, al di fuori da sguardi indiscreti. Furono costruite cinquanta baracche, circondate da filo spinato elettrificato, vigilate da SS armate di mitragliatrici e dominate dall'enorme ciminiera dei forni del crematorio, situato a poca distanza dall'ingresso principale. Oggi la strada che attraversa il bosco di faggi e che porta al Museo di Buchenwald è chiamata Via del Sangue, Blutstrasse, in memoria delle decine di migliaia di prigionieri che qui caddero.

Il campo, ossia il cosiddetto "Campo Grande", comprendeva inizialmente tre parti: la zona per le SS, una per i detenuti, un'altra «adibita a zona industriale». L'ampliamento del campo portò alla costruzione di un ospedale, nel 1938, e a ulteriori 17 blocchi, nel 1942, «in una zona adibita a quarantena» e denominata "Piccolo Campo".

Il cancello principale di ingresso riporta la scritta "Jedem das Seine", cioè " A ciascuno il suo".

Agli oppositori politici, ai criminali recidivi, ai cosiddetti "asociali", e ai testimoni di Geova, si aggiunsero il 23 settembre 1938, prima 2.200 ebrei, deportati dall'Austria, e, immediatamente dopo la Notte dei cristalli, " Kristallnacht ", altri 10.000 che «furono sottoposti ad un terrore brutale», e costretti a lavorare fino a 15 ore al giorno-

Prigionieri del campo furono ben presto anche gli omosessuali e gli zingari, dopo la dichiarazione di Himmler del dicembre 1938, dove veniva trattata la situazione del popolo romanì di Germania «sotto l'aspetto della loro purezza razziale». A poco a poco, con l'inizio della seconda guerra mondiale vi furono deportati degli stranieri in numero sempre più crescente. Il campo crebbe in brevissimo tempo, e dai 37.000 prigionieri del 1943, si passò ai 63.000 all'inizio del 1944. Al momento della liberazione il 95% degli internati non erano tedeschi.

Dopo il 1943, a Buchenwald e nei suoi complessivi 135 distaccamenti esterni, vennero brutalmente sfruttati, per l'industria bellica, non solo i detenuti maschi del campo, ma dal 1944, anche alcune donne. I prigionieri erano confinati nella zona nord del campo, nota come campo principale, mentre gli alloggi delle SS di guardia e gli edifici amministrativi erano situati nella parte sud. La prigione, conosciuta anche col nome di "bunker", era situata nell'edificio di entrata della zona principale.

Pur non essendo stato concepito come luogo di sterminio organizzato, vi ebbero luogo uccisioni in massa di prigionieri di guerra e molti internati morirono in seguito ad esperimenti medici ed abusi delle SS. Le impiccagioni e le fucilazioni susseguivano, e venivano comminate senza alcun processo anche per futili infrazioni alle rigide regole di vita nel campo.

Essere inviati prigionieri nei campi nazisti equivaleva tassativamente ad essere sfruttati come mano d'opera schiava prima di eseguire una condanna a morte non pronunciata; anche Buchenwald faceva parte integrante del progetto di sterminio di massa tramite il lavoro-denutrizione organizzato dal regime nazista. Non vi risultano grandi camere a gas in pianta stabile se non qualche locale adibito occasionalmente a tale uso di gasazione; questo perché in questi lager si sterminava principalmente con il lavoro.

I prigionieri divenuti larve umane inservibili ma che ancora non erano morti di sfinimento e consunzione nonostante il massacrante lavoro e la malnutrizione, venivano selezionati e spediti, per essere uccisi, nei centri di eutanasia del III Reich se non soppressi direttamente nel campo con iniezioni letali, colpi di pallottola alla nuca, impiccagioni ed altri sadici metodi.
Le prime vittime vennero inviate fino al 1940 a Weimar per essere cremate. Nel 1941 si costruì il grande crematorio stabile a Buchenwald.

Questo crematorio era dotato di sei bocche di forno ad alto potere d'incenerimento divise in due grandi forni di tre muffole ciascuno, installati della ditta J.A. Topf und Söhne di Erfurt. I muri del vasto sotterraneo del crematorio erano dotati in alto di ben 48 ganci da macellaio ancora visibili; qui avvenivano esecuzioni per strangolamento ed impiccagione con numerose vittime, ammassate poi sul montacarichi che le portava da qui al piano dei forni. Cosa avvenne in atrocità in questo sotterraneo non è documentato che da pochi testimoni sopravvissuti. Sempre del crematorio troviamo un fornito ambulatorio medico, una sala settoria e una specie di finto misuratore dell'altezza dei detenuti che nascondeva una SS pronta a sparare un colpo alla nuca alla vittima di turno. In questo ambulatorio (come nel Blocco 61) venivano praticate ai detenuti selezionati come inutili dai medici SS, iniezioni letali al cuore o in vena contenenti benzina o fenolo.

A gennaio del 1945 con l'avanzata dell'Armata Rossa, il lager divenne l'ultima stazione dei trasporti per l'evacuazione dei campi di Auschwitz e Gross-Rosen. Le marce della morte che condussero a Buchenwald portarono migliaia di prigionieri, tanto che la popolazione degli internati contò in quel periodo ben 86.000 persone, una parte delle quali visse in «condizioni terribili» in una tendopoli.

Poco prima della liberazione, ad aprile 1945, le SS cercarono di sgomberare frettolosamente il campo. Si calcola che, mandati a marciare verso mete incerte fino allo sfinimento, circa 15.000 - 25.000 morirono nella "evacuazione".

Circa 21.000 prigionieri riuscirono però a non "mettersi in marcia" e a rimanere nel campo, grazie al rallentamento dell'evacuazione organizzato da alcuni resistenti.

L'11 aprile 1945, quando il campo venne liberato, le forze di liberazione contarono nel campo di Buchenwald 16.000 internati, 4.000 ebrei e circa 1000 bambini.

Posto ora una cartolina inviata in data 3 Febbraio 1944 dal prigioniero CAZAL BONAVENTURA n. 40403 Bl.52 dal campo a Hèrault in Francia.Riccardo.


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Vado ad aggiungere altri documenti relativi al campo di Buchenwald, di particolare interesse sono , a mio avviso,la parte anteriore e posteriore di un modulo di ricezione pacchi dalla Divisione Crematorio del Campo di concentramento di Buchenwald.
Il modulo è affrancato con francobolli tedeschi per 85 pfenning annullati dal timbro di Buchenwald in data 29 Maggio 1942 è riguarda un pacco di tre urne inviate al Comitato Ebraico di Vienna. Quello successivo è invece una fattura per un BARILE DI CHLORKALK indirizzata al medico responsabile di Buchenwald. Il Chlorkalk era una polvere disinfettante, composta chimicamente da cloruri, che veniva cosparsa sui cadaveri dei prigionieri, prima della loro cremazione.Riccardo.


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Aggiungo le immagini di questi documenti che reputo interessanti, si tratta delle immagini delle copie originali di un rapporto segreto preparato dal Military Intelligence team 439-C, HQ XX quando il campo è stato liberato il 14 Aprile 1945, dove sono descritte le circolari tra le varie sedi della Terza Armata degli Stati Uniti, e illustrate la storia del campo e la sua situazione al momento della liberazione.Riccardo.


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Aggiungo queste due tipologie di cartoline del campo affrancate con la serie definitiva di Hitler. Riccardo.


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