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R.Nave G.Cesare


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R. NAVE ROMA
Una CF pf ed un timbro di censura diversi da quelli postati da Roby


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R. Nave REGINA MARGHERITA
Annullo e Timbro di censura diversi dal post di Roby


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R. N. OSPEDALE FERDINANDO FALASCIANO
Annullo diverso dall’esemplare postato da Enrico


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MessaggioInviato: 09/11/2018, 10:22 
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PIROSCAFO “ARGENTARIO” 1.11.18 con un diverso timbro di Censura della R.N. REGINA ELENA


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MessaggioInviato: 11/12/2018, 14:30 
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Propongo due immagini viste su una prossima asta argentina (Philatino):
Regia Nave Quarto
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Regia nave Caprera
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Dalla stessa asta ecco immagini di navi gia' presentate
Regia Nave Regina Elena
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Regia Nave Italia
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Regia nave Vettor Pisani
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C'e' anche il timbro di un ''semaforo'' della marina
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Riccardo Bodo


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MessaggioInviato: 11/12/2018, 18:58 
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Iscritto il: 19/05/2015, 19:41
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Località: COLLEGNO (TORINO)
Riccardo, sono molto belle le cartoline che hai postato, e ritengo che quella con l'annullo della Regia Marina del SEMAFORO DI PALMARIA, lo sia ancora di più.Sinceramente non avevo mai visto tale annullo su una cartolina, e vado a dare qualche informazione tratta dal web riguardante questo semaforo.Riccardo.

LA MACCHINA SEMAFORICA AD ASTA : La macchina semaforica italiana ad asta con albero girevole in ferro si deve al cav. Ing. Errico Pellegrino ispettore capo dei telegrafi. Presentata il 17 aprile del 1871 durante l' Esposizione Internazionale Marittima di Napoli, verrà installata sui principali semafori costieri italiani sostituendo di fatto i vecchi esemplari in legno ideati dall'ing. francese Charles Depillon. (L'apparato di segnalazione ad asta del cav. Pellegrino si differenziava da quella francese di 2^ generazione (1860-1930) per la mancanza della piattaforma, e dal fatto che aveva l'albero in ferro di forma tubolare a differenza di quello fatto in lamiera, caratteristica che lo rendeva di gran lunga piu' economica e funzionale). Questo apparato si componeva di un albero in ferro alto da 9 a 12 metri al di sopra degli oggetti circostanti e dell'edificio su cui veniva piantato e girevole intorno al proprio asse. A quest'albero erano unite con un congegno di cavi e pulegge, l'una al di sopra dell'altra, tre ali, e superiormente a queste un disco mobile. Infine un picco in ferro fornito di sagole per le segnalazioni con le bandiere e con i solidi, completava l'apparato. L'intero sistema era fatto in modo da potersi agevolmente orientare con la sua faccia parlante verso il bastimento o semaforo con cui si voleva comunicare. Le nazioni che hanno in essere l'istituzione del servizio semaforico sono l' Italia, la Francia, il Portogallo e la Norvegia. Nel 1872 il servizio semaforico ad uso pubblico nel Regno è ancora scarsamente utilizzato, i telegrammi privati spediti dai bastimenti ai posti semaforici furono 30, ed i telegrammi governativi 4. Viceversa, i telegrammi trasmessi dai posti semaforici ai bastimenti furono 4 fra governativi e privati. In tutto, nel 1° semestre 1872 furono trasmessi dai posti semaforici dello Stato 7292 telegrammi e ricevuti 8036. Le principali società nazionali di navigazione a vapore, come la Florio e la Danovaro, avevano già provveduto ad adottare sui loro bastimenti il Codice dei segnali e delle bandiere. La spesa per il servizio di 32 posti semaforici esistenti al 31 dicembre 1872 ammonta ad un totale di L. 175,000, di cui 26,000 per acquisto di macchine giranti di ferro e per la riparazione e adattamento dei locali dei seguenti semafori: Bari - Brindisi - Capo d'Armi - Capo Spartivento - Capri - Carfignano - Civitavecchia - Colle Paradiso - Colonnella - Cozzo Spadaro - Montesaraceno - Favignana - Forio d'Ischia - Forte Spuria - Massalubrense - Monte Cappuccini - Monte Conero - Monte Italo - Monte Pellegrino - Palmaria - Piombino - Po di Primaro - Ponza - Portoferraio - Procida - San Benigno - San Nicola - Santa Maria - San Teodoro - Torre Miletto - Tremiti - Ventotene - Viesti. Alla fine del 1873, i Posti semaforici erano 32. L' 11 maggio 1874 ne fu aperto uno nuovo a Torre Chiaruccia, vicino a Civitavecchia, e il 10 agosto un altro alla Palascia, presso Otranto. Quest' ultimo però non era che in sostituzione al Posto di S. Nicola di Casole chiuso e soppresso in quello stesso giorno 10 agosto. Fu consigliata questa sostituzione dalla convenienza di avere in quella Iocalità un Posto, che potesse senza difficoltà scoprire specialmente i legni che entrano nell'Adriatico, cosa che mal riusciva a S.Nicola di Casole. Alla fine del 1874 i Posti semaforici erano dunque 33. Continuarono in quell'anno, fra i Posti semaforici ed i legni della R. Marina, gli esercizi di corrispondenza colle bandiere, per mantenere e perfezionare la pratica degli impiegati. Diversi miglioramenti furono portati ai locali ed al materiale dei Posti di Cozzo Spadaro, Po di Primaro e Palascia, la vecchia macchina in legno fu sostituita con la macchina semaforica in ferro ad albero girevole. Per quello di Cozzo Spadaro fu destinato un nuovo locale più ampio e meglio disposto, ai Posti di S. Benigno, Brindisi, Viesti, Capo d'Armi, Portofino, Forio d'Ischia, Ventotene, Capri, Montepellegrino e qualche altro, furono eseguite delle riparazioni piuttosto importanti, rese necessarie per la vecchiaia degli edifici e dai danni causati dalle intemperie a causa della loro posizione elevata e scoperta. Basterà accennare a questo proposito che, durante il vasto e furioso temporale avvenuto lungo l'Adriatico, il 22 dicembre 1874, il Posto semaforico di Monteconero presso Ancona ebbe troncato l'albero dei segnali, infranta la macchina e il casotto gravemente danneggiato, cosicchè per vari giorni non vi fu più possibile alcun servizio. Le riparazioni a questo Posto furono eseguite nell'anno 1875. 1874 SERVIZIO METEOROLOGICO : Il servizio meteorologico, che si fa dai Posti semaforici è di due specie; il primo, comune a tutti i Posti, consiste nell'osservare e registrare ogni giorno le indicazioni del barometro e del termometro, la direzione e l'intensità del vento presso terra ed in alto, la forma delle nubi e lo stato del mare e del cielo. Una copia del registro, che contiene queste osservazioni, si spedisce, alla fine di ciascun mese, all'Ufficio meteorologico centrale dipendente dal Ministero della Marina. Alcuni Posti invece, scelti d'accordo fra la Direzione Generale dei telegrafi e la Direzione dell'Ufficio meteorologico centrale fanno il servizio di vere Stazioni meteorologiche, cioè, oltre alle indicazioni suaccennate, segnano anche la temperatura massima e la minima della giornata, lo stato dell'umidità e la quantità di pioggia o di neve caduta, e tutti i giorni trasmettono le loro osservazioni per telegrafo all'Ufficio meteorologico, il quale se ne giova per la compilazione dei suoi bullettini. Prima del 1874, questo servizio speciale era fatto dai Posti di Torre Miletto, S. Nicola di Casole, Capo Spartivento, Capri, Procida, Ventotene, Ponza, Palmaria, Cozzo Spadaro e S. Teodoro. Nel 1874, dietro nuove intelligenze coll'Ufficio meteorologico centrale, fu soppresso il servizio speciale nei Posti di Ventotene e di Ponza, e fu invece istituito in quelli di Po di Primaro Colonnella e Piombino. Oltre a ciò, i Posti di Monteconero, Montepellegrino e Portofino ebbero l'incarico di raccogliere le stesse
indicazioni dei sopraddetti, ma senza l'obbligo di trasmetterle per telegrafo. Breve confronto fra il nostro servizio semaforico e quello della Francia. Alla fine del 1874, la Francia aveva al servizio pubblico 135 Posti semaforici; noi, come si è veduto, ne avevamo 33. Nel corso dell'anno, i Posti francesi scambiarono coi bastimenti in mare 903 telegrammi privati, e 2654 governativi; i nostri, 68 privati e 5 governativi. I telegrammi meteorologici dei Posti francesi furono 65,832; i nostri, 4222. La Francia, con meno di 3000 chilometri di coste marine, ha un numero di Posti semaforici, che è più del quadruplo di quello dell'Italia, le cui coste son poco meno di 6000 chilometri. I telegrammi privati scambiati nel 1874 fra i Posti ed i bastimenti in mare furono pressochè il doppio di quelli del 1873, mentre, in quest'ultimo anno, l'aumento sul 1872 era stato poco più di un quinto. I telegrammi privati di scoverta, da 131 salirono a 249 e quelli governativi da 915 a 1028. 1881 COLORAZIONE DELLE STAZIONI SEMAFORICHE : Tutte le stazioni semaforiche sulle coste italiane sono state colorate in quadrati bianco e nero, in modo che ogni lato mostrerà quattro parti rettangolari, di cui due, posti in diagonale, sono neri, e gli altri due bianchi. Questi rettangoli prendono il posto delle bande bianche e nere. 1887 MINISTERO DELLA MARINA : Con la legge n.4773 del 14 luglio 1887 il servizio semaforico passa integralmente, col personale addettovi e col materiale semaforico ed elettrico che lo compone, dalla dipendenza del Ministero dei Lavori Pubblici a quella del Ministero della Marina.


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MessaggioInviato: 12/12/2018, 21:48 
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ho fatto una rapida consultazione del libro del Pieroni, che parla anche delle navi della 1GM. Il libro oltre che del naviglio, parla anche degli organismi e unità terrestri sottoposti al Comando della Marina.
Risulterebbero censiti come timbri amministrativi propri durante la Prima Guerra un numero di semafori inferiore a quelli segnalati nel 1874:
COMANDO ZONA FARI E FANALI VENEZIA timbro lineare
semaforo di Tripoli, ma senza riproduzione di timbri
COMANDO ZONA FARI DALMAZIA timbro tondo con stemma savoia su cartolina proveniente da Sebenico
LA STAZIONE DI RICONOSCIMENTO DI PORTO BUSO posto semaforico presso Marano Lagunare (timbro tondo?) di gomma non riprodotto
SEMAFORO DI FORTE SPURIA presso Ganzini prov. Messina, timbro di gomma non riprodotto
R. POSTO SEMAFORICO DI TORRE LUPO prov. RC timbro tondo con stemma savoia
POSTO SEMAFORICO DI MARSALA timbro di gomma non riprodotto
POSTO SEMAFORICO DI MONTE ARGENTARIO timbro di gomma non riprodotto
MONTE SARACENO semaforo presso Mattinate FG timbro metallico non riprodotto

come vedete non c'è quello della Palmaria, isola messa a chiusura del golfo di La Spezia, base importante della nostra flotta...


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MessaggioInviato: 12/12/2018, 21:53 
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Alberto Caroli, socio AICPM residente all'Elba, ha scritto un interessante articolo su IL POSTALISTA, online a questo indirizzo (con un elenco delle stazioni semaforiche post 1874)

http://www.ilpostalista.it/sommario/sommario_199.htm


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MessaggioInviato: 27/03/2019, 19:52 
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Cacciatorpediniere Pilade Bronzetti, scrive il tenente di vascello Ugo Cosentini, il timbro è del 7/2/16, ma la cartolina riporta la data manoscritta 8.
Due giorni prima nell'Adriatico...
Il 6 febbraio 1916 il Bronzetti, al comando del capitano di corvetta Grixoni, stava rientrando dall'Albania a Brindisi insieme all'incrociatore britannico Liverpool e ad altre unità, quando fu avvistato il cacciatorpediniere austro-ungarico Wildfang, uscito in mare come avanguardia di una formazione (esploratore Helgoland e 6 torpediniere) incaricata di attaccare i mercantili in partenza da Durazzo
L'unità avversaria, dopo un breve scontro a fuoco, ripiegò in direzione della costa occupata dalle truppe austroungariche, così che l'azione giunse al termine
a corredo riporto anche la notizia della vicenda fiumana che vide coinvolta la Regia Nave...
Nella notte tra il 6 ed il 7 dicembre 1920 l'equipaggio del Bronzetti, in navigazione nelle acque quarnerine, si ammutinò e, sorpresi e catturati gli ufficiali mentre erano intenti a fare colazione, condusse il cacciatorpediniere a Fiume per porsi agli ordini del poeta Gabriele D'Annunzio nell'ambito dell'impresa di Fiume: il poeta accolse i marinai del Bronzetti con un discorso solenne e li chiamò «giovani salvatori dell'onore della Marina italiana», mentre gli ufficiali, che avevano chiesto inutilmente di lasciare la nave libera di rientrare alla base, furono trattenuti a bordo. Nel gennaio 1921, conclusasi la vicenda fiumana, il Bronzetti rientrò a Pola dove fu radiato e poi reiscritto nei ruoli del naviglio della Regia Marina con un nuovo nome in memoria di Giuseppe Dezza, che fu politico e patriota garibaldino.


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